Sindacati firmano accordo per lavoratori Fellini.Previsto risparmio di 900mila €
Intanto per domani, giorno in cui si deciderà sul fallimento di Aeradria, i dipendenti del Fellini hanno annunciato un presidio davanti al tribunale.
L’accordo dovrebbe portare ad un risparmio di 900.000 euro. Prevede contratti di solidarietà del 30% per 60 dei 75 dipendenti del Fellini, esclusi part-time e quadri, da far partire già ai primi di novembre, e la sospensione di alcune indennità che derivano da una contrattazione del 2009. Alla firma, affermano in una nota Cgil Cisl e Uil, “si è arrivati con grande difficoltà ma la speranza è che sia un punto di partenza per il rilancio del Fellini”. La richiesta è che ora i vertici realizzino in tempi brevi un piano di rilancio finanziario e di traffico e che si impegnino a ridurre drasticamente i compensi della dirigenza.
Di seguito la nota sottoscritta congiuntamente da FILT CGIL, FIT CISL e UIL TRASPORTI:
FILT-CGIL FIT-CISL UIL-TRASPORTI oggi con il senso di responsabilità che come sempre li contraddistingue, dopo una lunga trattativa hanno raggiunto un accordo con i vertici di AERADRIA.
Riteniamo che l’accordo sottoscritto con grande difficoltà, sia un punto di partenza importante per il rilancio dell’aeroporto; con questo accordo oltre ad aver scongiurato l’ipotesi di riduzione di personale abbiamo intrapreso un percorso (ce lo auguriamo) condiviso.
Come Organizzazioni Sindacali insieme ai lavoratori, dopo esserci riuniti in assemblea abbiamo condiviso la necessità di utilizzare il contratto di solidarietà e di sospendere temporaneamente alcune indennità che derivano da un accordo del 2009.
Ora i nuovi vertici dell’azienda devono realizzare in tempi brevi un piano di rilancio sia finanziario che di traffico per non vanificare lo sforzo fatto dai lavoratori. Inoltre l’azienda si dovrà impegnare, come ha espresso al tavolo, di ridurre drasticamente i compensi della dirigenza.
Le O.O.S.S. terranno monitorata la situazione con grande attenzione, al fine di scongiurare ciò che è avvenuto negli anni passati, che a pagare siano come sempre i soliti noti, cioè i lavoratori, se durante le verifiche concordate dovessero sorgere scostamenti dal piano di rilancio non faranno mancare di far sentire con forza la loro voce.
Crediamo inoltre che ci sia la necessità che tutte le forze imprenditoriali ed economiche presenti sul territorio si facciano carico di sostenere e accompagnare concretamente questo percorso di risanamento e rilancio.
Sappiamo che questo 2014 sarà un anno di difficoltà ma crediamo che se tutti faranno la loro parte potrà esserci un futuro per i lavoratori di AERADRIA e per il mondo economico che gira intorno al funzionamento dell’aeroporto.










