Si lavora ancora per il TRC, ma Gambini (DS) conferma: niente fondi dal Governo
Si è concordato di aggiornare subito il progetto esecutivo per riaprire il bando entro il 2003. Peri chiederà nei prossimi giorni un incontro urgente col Governo per avere chiarimenti sulla disponibilità finanziaria al progetto. Confermata la scelta del metrò su gomma.
Tutto ciò – precisa in una nota la Provincia – all’interno
di un piano della mobilità provinciale che faccia interagire il
trasporto rapido di massa con gli assi portanti della viabilità
urbana e territoriale (terza corsia A14, nuova Ss16,
prolungamento e completamento di via Roma, pieno utilizzo della
linea ferroviaria Pesaro-Rimini-Bologna).
Peri ha confermato il
forte impegno della Regione Emilia-Romagna a sostenere la
realizzazione del Trc, ”che costituisce opera strategica per l’intera mobilità regionale”, e ha anticipato che entro pochi
giorni verrà chiesto un incontro urgente con il Governo
”affinche’ chiarisca modalità e impegni con i quali possa
confermare la propria disponibilità a condividere il
finanziamento e l’ attuazione di un opera che nella legislatura
precedente aveva ottenuto l’avallo e il sostegno economico
dello Stato all’interno del programma delle grandi opere”.
Il piano di lavoro dei prossimi giorni – sottolinea la
Provincia – prevede l’incontro con il Governo e l’
accelerazione degli atti necessari per l’aggiornamento del
progetto. Il comitato di coordinamento tornerà a riunirsi entro
la prima metà di marzo.
Ma intanto da Roma non sembrano arrivare buone notizie. Dalla verifica degli uffici della Camera il parlamentare riminese Sergio Gambini (DS) ha avuto la conferma che sono cancellati dal decreto “Taglia spese” i finanziamenti per il Trc. Gambini ha chiesto la verifica all’indomani dell’attuazione del decreto Tremonti, che ha sancito la cancellazione del progetto per la mobilità della Riviera. Il risultato di questi accertamenti è stato inviato dal parlamentare attraverso una lettera al presidente della Provincia, Ferdinando Fabbri, e ai sindaci di Rimini, Alberto Ravaioli, e di Riccione, Daniele Imola.
Per Gambini i risultati delle verifiche “portano a sconsigliare qualsiasi iniziativa amministrativa e progettuale in merito al Trc, che sia basata sui vecchi finanziamenti di cui erroneamente si presume la validità fino al termine del 2003”.
“Come mi è stato richiesto ho provveduto a compiere ulteriori accertamenti sugli effetti prodotti dal decreto “Taglia spese” – scrive in una nota il parlamentare – Ho incaricato di questa verifica gli uffici della Camera dei Deputati, i quali hanno interpellato sia il ministero del Bilancio, sia il ministero dei Trasporti. La verifica compiuta non lascia spazio ad interpretazioni, purtroppo, e conferma il negativo effetto del decreto sui finanziamenti a noi destinati”.
Due i riferimenti normativi che emergono dalla ricognizione: 1) “il decreto “Taglia spese”, il quale riduce da tre ad un anno i termini di impegno delle risorse a partire dalla prima iscrizione dell’opera a bilancio”, 2) “la delibera Cipe sugli “Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa” del 29 novembre 2002, una ricognizione degli stanziamenti per opere di cui era prevista l’attivazione entro il 2002, tra i quali quelli per il Trc”.
“Non tutti gli interventi che compaiono in questo elenco hanno perso il finanziamento – continua Gambini – Alcuni di essi infatti sono riusciti ad attivare tra il 29 novembre e il 31 dicembre 2002 i meccanismi di impegno finanziario, per non vedere dispersi i finanziamenti. Ciò purtroppo non è accaduto per il nostro progetto. E’ questo che fa considerare sia al ministero del Bilancio sia al ministero dei Trasporti la perdita definitiva dei finanziamenti. E in ogni caso gli effetti del decreto hanno cancellato ogni residua capacità finanziaria non impegnata al 31 dicembre 2002 presente sui capitoli della legge 211/92.”












