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Cronaca Newsrimini Rimini

Scommesse clandestine. Rimini coinvolta in operazione contro la camorra

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Ven 23 Set 2011 08:19 ~ ultimo agg. 14 Mag 15:11
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Ancora un’inchiesta che sembra dimostrare come i clan della malavita vedano in Rimini un territorio favorevole per le loro attività illecite. Al centro dell’inchiesta sul calcioscommesse della Dda di Napoli, presentata oggi alla Procura partenopea, ci sono flussi di scommesse anomale dietro cui ci sarebbero i clan della camorra. Sotto la lente degli inquirenti sono finite 150 partite di calcio, degli ultimi due campionati di serie minori e di A. Ma, grazie alle intercettazioni telefoniche, anche alcune agenzie di scommesse usate dal clan D’Alessandro- Di Martino, secondo gli inquirenti, per riciclare denaro sporco attraverso scommesse clandestine. Le agenzie in questione fanno parte del gruppo Intralot, i cui vertici erano già finiti agli arresti in un primo filone dell’inchiesta.

Nel napoletano sono state sequestrate due agenzie del gruppo. Pare che anche l’agenzia riminese Intralot fosse stata oggetto delle operazioni dei clan, sotto una gestione precedente a quella attuale: l’agenzia, infatti, non è stata sequestrata e questa mattina era regolarmente aperta. I fatti contestati risalgono al periodo tra il luglio del 2008 e il giugno del 2009.

Di qui il fermo, insieme a quello di altre sette persone, dell’ex gestore, il 44enne Espedito Amodìo, originario di Castellammare, ma residente a Rimini: accusato di intestazione fittizia di società e riciclaggio. Il reale proprietario era per gli investigatori il capofila del clan Vincenzo D’Alessandro. Anche tutti gli altri fermati sono presunti affiliati o prestanome del clan. Il riciclaggio ma anche l’evasione era lo scopo delle loro operazioni: il sistema di scommesse clandestine consentiva infatti non solo di “ripulire” i soldi, ma anche di trasferire denaro all’estero.

(NewsRimini.it)

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