San Francesco tra arte e spirito. In tanti all'incontro con Rondoni e Filippetti
Sala del “Multiplex Cinepalace” di Riccione piena, giovedì sera 9 aprile, per assistere all’incontro “Francesco e Giotto. La ferita, la letizia”. Davide Rondoni (poeta, scrittore, Presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi) e Roberto Filippetti (docente di Iconografia e Iconologia Cristiana, tra i massimi esperti italiani nella lettura dell’arte sacra) sono stati i protagonisti della serata.
Filippetti, attraverso un percorso multimediale, ha guidato il pubblico alla scoperta di come Giotto abbia rappresentato, con straordinaria efficacia, la vita di San Francesco attraverso gli affreschi presenti nella Basilica di Assisi e in altre opere a lui dedicate. Rondoni, nella sua riflessione ha rilanciato le caratteristiche della vita spirituale del santo.
“Il Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi - ha detto Rondoni - non è un inno ecologista ma a tutte le creature, che non sono nostre, e rimandano ad Altro. La parola creatura è rivoluzionaria nella società di oggi perché l’uomo, creatura con la ragione, non può essere ridotto a cosa, ad algoritmo continuamente in balia dei suoi errori. Allo stesso tempo nella vita di San Francesco d’Assisi - ha aggiunto - è centrale la parola pace. Nasce da un cuore nuovo, non solo dallo sforzo umano: è la pace di Cristo. Rimane centrale l’incontro di Francesco con il Sultano che lo ha ascoltato come un monaco, che ricordava a lui orientale, che il padrone del mondo è un Altro. Con questa consapevolezza, per noi occidentali, per noi cristiani, è importante rilanciare con l’Oriente, continue occasioni di incontro, di dialogo, non di divisione”.
L’iniziativa - con il Patrocinio del Comune di Riccione - è stata promossa dall’Associazione “Amici di Andrea Aquilano” e dall’Associazione culturale “Pantòs”.












