Ruba il monopattino ad un 15enne alla fermata del Metromare. Arrestato un 19enne
Era alla fermata Lagomaggio del Metromare quando uno sconosciuto lo ha avvicinato e, minacciando di tirare fuori un coltello, gli ha intimato di consegnargli il monopattino e i soldi che aveva in tasca, circa 25 euro. Momenti di grande paura per un 16enne riminese che nella serata dell'8 marzo attorno alle 19 è stato vittima di rapina da parte di un 19enne. Appena subito il furto e ancora sotto shock il ragazzino ha chiamato il padre ed è stata avvisata la Questura, che ha subito attivato una volante. Grazie al sistema di geolocalizzazione di cui è dotato il mezzo è stato possibile posizionarlo a Torre Pedrera, tra via Eritrea e via Della Lama. Grazie alla descrizione del soggetto da parte del 16enne - un giovane dalla pelle olivastra con abiti neri - la pattuglia di Polizia lo ha individuato nelle vicinanze della stazione di Torre Pedrera, a bordo di un monopattino insieme ad un altro ragazzo. All'alt degli agenti i due hanno proseguito nella loro corsa, cercando la fuga. A quel punto uno dei poliziotti li ha rincorsi a piedi, riuscendo a bloccarli dopo pochi metri. Sul posto sono arrivati anche il ragazzino rapinato insieme al padre, ma il monopattino su cui erano stati fermati i due non era quello rubato poco prima. Il geolocalizzatore lo posizionava, però, a poco distanza. Era, infatti, appoggiato alla ringhiera della ferrovia nelle immediate vicinanze dei binari insieme ad un altro monopattino. I ragazzi fermati non erano in grado neanche di spiegare la provenienza del mezzo che stavano usando: il conducente ha spiegato di averlo acquistato da un suo conoscente a Bologna ma di non avere nessuna ricevuta di acquisto. Ma il fatto che al tubolare del manubrio ci fosse un catenaccio nero chiuso e di cui il ragazzo non aveva la chiave, ha fatto pensare che anche quello fosse provento di furto. Dalle telecamere di videosorveglianza della fermata Lagomaggio di Start Romagna è stato poi possibile ricostruire la rapina. Il ragazzino era stato avvicinato e derubato da due ragazzi, uno dei fermati e un altro rimasto ignoto. Un terzo giovane, quello trovato con il 19enne a Torre Pedrera, era sul bus in partenza ed in possesso di un altro monopattino. Durante i controlli in questura è emerso che il 19enne, di origine tunisina e irregolare sul territorio aveva già diversi precedenti, fino al 14 gennaio era stato ai domiciliari per un'altra rapina. E' stato arrestato per rapina aggravata, ritenuto persona socialmente pericolosa e condotto alla Casa Circondariale di Rimini. La sua difesa d'ufficio è stata affidata all'avvocato Luigia Sagliocca.












