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grazie a geolocalizzazione

Ruba il monopattino ad un 15enne alla fermata del Metromare. Arrestato un 19enne

In foto: pexels
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di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Lun 9 Mar 2026 12:39 ~ ultimo agg. 14:00
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Era alla fermata Lagomaggio del Metromare quando uno sconosciuto lo ha avvicinato e, minacciando di tirare fuori un coltello, gli ha intimato di consegnargli il monopattino e i soldi che aveva in tasca, circa 25 euro. Momenti di grande paura per un 16enne riminese che nella serata dell'8 marzo attorno alle 19 è stato vittima di rapina da parte di un 19enne. Appena subito il furto e ancora sotto shock il ragazzino ha chiamato il padre ed è stata avvisata la Questura, che ha subito attivato una volante. Grazie al sistema di geolocalizzazione di cui è dotato il mezzo è stato possibile posizionarlo a Torre Pedrera, tra via Eritrea e via Della Lama. Grazie alla descrizione del soggetto da parte del 16enne - un giovane dalla pelle olivastra con abiti neri - la pattuglia di Polizia lo ha individuato nelle vicinanze della stazione di Torre Pedrera, a bordo di un monopattino insieme ad un altro ragazzo. All'alt degli agenti i due hanno proseguito nella loro corsa, cercando la fuga. A quel punto uno dei poliziotti li ha rincorsi a piedi, riuscendo a bloccarli dopo pochi metri. Sul posto sono arrivati anche il ragazzino rapinato insieme al padre, ma il monopattino su cui erano stati fermati i due non era quello rubato poco prima. Il geolocalizzatore lo posizionava, però, a poco distanza. Era, infatti, appoggiato alla ringhiera della ferrovia nelle immediate vicinanze dei binari insieme ad un altro monopattino. I ragazzi fermati non erano in grado neanche di spiegare la provenienza del mezzo che stavano usando: il conducente ha spiegato di averlo acquistato da un suo conoscente a Bologna ma di non avere nessuna ricevuta di acquisto. Ma il fatto che al tubolare del manubrio ci fosse un catenaccio nero chiuso e di cui il ragazzo non aveva la chiave, ha fatto pensare che anche quello fosse provento di furto. Dalle telecamere di videosorveglianza della fermata Lagomaggio di Start Romagna è stato poi possibile ricostruire la rapina. Il ragazzino era stato avvicinato e derubato da due ragazzi, uno dei fermati e un altro rimasto ignoto. Un terzo giovane, quello trovato con il 19enne a Torre Pedrera, era sul bus in partenza ed in possesso di un altro monopattino. Durante i controlli in questura è emerso che il 19enne, di origine tunisina e irregolare sul territorio aveva già diversi precedenti, fino al 14 gennaio era stato ai domiciliari per un'altra rapina. E' stato arrestato per rapina aggravata, ritenuto persona socialmente pericolosa e condotto alla Casa Circondariale di Rimini. La sua difesa d'ufficio è stata affidata all'avvocato Luigia Sagliocca. 

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