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Rimini supera Pechino. Il congresso di Geomorfologia nel 2030 al Palas

In foto: il Palacongressi di Rimini
il Palacongressi di Rimini
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mar 12 Mag 2026 12:23 ~ ultimo agg. 12:26
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Il prossimo congresso internazionale di Geomorfologia, dopo la Nuova Zelanda, sarà a Rimini che supera in volata Pechino. Lo annuncia Italian Exhibition Group-Ieg, aggiungendo che l'appuntamento quadriennale si svolgerà dal 15 al 19 luglio 2030. Sono stati i delegati dell'International Association of Geomorphologists a far prevalere Rimini sulla capitale cinese, per la 12esima edizione dell'evento, anche grazie all'impegno congiunto di AiGeo (Associazione Italiana di Geografia fisica e Geomorfologia), Oic Group (Pco) e Convention Bureau della Riviera di Rimini che hanno contribuito al dossier di presentazione. L'evento tornerà in Italia, unico paese ad averlo ospitato due volte, 33 anni dopo l'edizione svoltasi a Bologna; si stima ospiterà almeno 1.200 ricercatrici e ricercatori da tutto il mondo e si intitolerà "Geomorphology for the Next Generations: Shaping the future in changing landscapes".

"La comunità geomorfologica italiana- commenta Mauro Soldati, ordinario di Geografia Fisica e Geomorfologia al Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche all'Università di Modena e Reggio Emilia e presidente di AiGeo- ha accolto la scelta con orgoglio ed entusiasmo. Siamo convinti che la straordinaria diversità dei paesaggi italiani rappresenterà un elemento di forte richiamo internazionale. Il profondo connubio tra scienza, cultura e arte costituirà un indubbio valore aggiunto in termini di attrattività dell'evento. La sinergia di tutti gli attori protagonisti della candidatura ha determinato un grande risultato e ora ci prepareremo ad una edizione che siamo convinti avrà grande partecipazione da tutto il mondo". Per Fabio De Santis, direttore Event&Conference di Ieg, la conferenza "inaugura la nostra agenda internazionale del 2030 e aggiunge un prezioso appuntamento ad un calendario che fra 2027 e 2030 ne prevede già undici. Oltre all'importanza dei temi trattati, che hanno focus sull'analisi dei territori e ben sappiamo quanto l'Italia sia allo stesso tempo straordinaria e fragile, sottolineo la collaborazione con un Pco di profilo mondiale come Oic Group, che auspico avvierà una proficua collaborazione futura". De Santis ringrazia AIgeo che ha fatto "un lavoro eccezionale, valorizzando nel contesto mondiale una candidatura a cui abbiamo lavorato in piena sintonia. Come sempre accade, arrivare a questi traguardi significa aver corso insieme e velocemente, coltivando ogni opportunità insieme a tutto il nostro territorio". Essere parte della candidatura vincente è "motivo di grande orgoglio- conclude Irene Serio, ceo di Oic Group-. Un congresso internazionale di questa rilevanza genera connessioni, valorizza il territorio e contribuisce alla circolazione della conoscenza su temi cruciali per il futuro del pianeta e delle comunità. È il risultato di un lavoro sinergico in cui competenze scientifiche, visione congressuale e forza della destinazione hanno dialogato in modo davvero efficace".

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