Rilancio turismo. Montanari: servono investitori e consulenti che li cerchino
Il presidente della Fiavet. Luigino Montanari interviene nel dibattito a tema turismo che si è riacceso dopo la decisione dell'amministrazione comunale di avviare il percorso per trasformare, nella zona mare, il vincolo alberghiero in ricettivo. Si contano circa 300 strutture che potrebbero andare verso la trasformazione. Un annuncio a cui Montanari plaude e chiede che il cammino intrapreso innesti un serio dibattito, per capire cosa inserire nella "variante del RUE" e cosa stabilire col Piano Urbanistico Generale. "Le soluzioni - afferma - sono le più svariate, da quelle già prospettate (condhotel, parcheggi multipiano, alloggi per stagionali o studenti, centri benessere, residence, ristorazione collettiva, piscine, impianti sportivi...) a quelle per il momento solo adombrate". Montanari cita "la soluzione per la quale l'albergatore cedendo l'immobile riceve in cambio volumetrie residenziali in altre zone della città o la possibilità di aggiungere volumetrie in verticale ad altro albergo, oltre a favorire il sorgere di alcuni grandi e moderni alberghi grazie al recupero degli spazi occupati dalle strutture abbandonate, con la politica degli accorpamenti".
"Probabilmente - aggiunge - sarà inevitabile ridisegnare (limitandolo) il perimetro della “fascia turistica”, per conservarla rigorosamente a tale scopo e per garantire la creazione di “aree residenziali” laddove sia possibile".
Ma chi finanzierà il cambiamento? Per il presidente di Fiavet: "ci sono gli operatori locali che vanno incentivati e sostenuti ma, contemporaneamente, bisogna prendere il coraggio a due mani ed impegnarsi nella ricerca di investitori esterni ed interni, rendendo attraenti gli investimenti a Rimini, in Riviera: fondi comuni d’investimento, capitali esteri pronti ad arrivare in Italia, catene alberghiere, grossi Tour Operator, finanziamenti europei, statali e regionali. Per farlo, aggiunge "è essenziale, indispensabile, dar vita ad uno staff di professionisti capace di impegnarsi nella ricerca di tali investimenti. A questo proposito – e per non parlare sempre genericamente – perché non incaricare un consulente come Mauro Santinato (con un'esperienza nel settore, affinata in altre aree turistiche)? Tra l' altro, Santinato ha anche il merito – gli va riconosciuto – di aver sollevato tutti questi problemi in grande anticipo e da solo".












