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Questionario per operatori

Riccione, piano di rilancio degli assi commerciali: città divisa in sette

In foto: la riunione tra sindaca e categorie
la riunione tra sindaca e categorie
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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La riqualificazione di tutti gli assi commerciali di Riccione attraverso un piano generale di rilancio costruito insieme agli operatori economici. L’amministrazione comunale ha incontrato i rappresentanti delle categorie e dei comitati cittadini per presentare il questionario che verrà somministrato a tutti gli operatori. Coinvolto nel progetto anche l’esperto di marketing aziendale Fabio De Ponti, che già in agosto aveva condotto un’indagine sull’offerta commerciale riccionese, rilevando criticità significative in particolare nella “coerenza” rispetto alla potenziale aspettativa dei frequentatori della città.

Riccione è stata idealmente divisa in sette aree commerciali distinte in base ad una particolare vocazione: l’area pedonale centrale, Riccione Paese, l’area fronte mare nord Marano, l’area fronte mare nord Alba, l’area fronte mare sud Fontanelle, l’area fronte mare sud Abissinia e, infine, San Lorenzo. “Chiediamo il coinvolgimento di almeno un operatore per area – ha detto la sindaca Daniela Angelini: una volta acquisiti i risultati del questionario potremo partire con la progettualità di un piano generale, andandolo a inserire anche nel Piano strategico del turismo, attualmente in fase di avvio”. L’assessore all’Urbanistica Christian Andruccioli ha precisato che “questi dati verranno impiegati anche per il Piano urbanistico generale, il Pug”. Serviranno per avviare anche progetti di rigenerazione urbana: “L’obiettivo è migliorare l’offerta”. Offerta che potrà migliorare attraverso una proficua integrazione tra pubblico e privato, definendo precise regole ad esempio per i dehor, l’uso dei materiali, le tipologie di strutture da impiegare in inverno o in estate.

Il questionario sarà distribuito agli operatori attraverso categorie economiche e comitati d’area: potrà essere compilato anche attraverso lo smartphone entro e non oltre il 10 febbraio 2023. Chi risponde alle domande dovrà precisare il proprio nome e cognome e l’attività di cui è titolare. Le risposte sono di tipo “aperto”. Innanzitutto viene chiesto “il ruolo specifico (vision/strategia) che vorresti assumesse la tua area di riferimento nei prossimi anni per i futuri ospiti e come vorresti che si caratterizzasse nel contesto dell’offerta turistica di Riccione?”. Poi quali i punti di forza ma anche “quali tipologie di esercizi commerciali non vorresti vedere nell’area perché non coerenti con la sua vocazione strategica?”. Ancora, tra gli altri quesiti, “suggerimenti e margini di miglioramento: il lavoro da fare insieme e da parte dell’ente pubblico”.

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