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Tre possibili date per il voto

Riccione commissariata, i prossimi step e le finestre per l’eventuale voto

In foto: il Municipio di Riccione
il Municipio di Riccione
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Lun 19 Giu 2023 17:42 ~ ultimo agg. 6 Giu 12:53
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L’obiettivo è quello di accelerare i tempi per rendere il commissariamento del comune di Riccione il più breve possibile. La coalizione di centro sinistra che ha sostenuto l’elezione di Daniela Angelini, con il Pd in testa, serra i ranghi e guarda alle prossime tappe. Dopo la sentenza del TAR che ha annullato le elezioni del 2022 accogliendo il ricorso della Lega e riscontrando in molte sezioni irregolarità “gravi e macroscopiche”, ora la ex maggioranza guarda al prossimo grado di giudizio, il Consiglio di Stato. Per presentare appello ci sono 20 giorni di tempo dalla data di notifica della sentenza quindi la scadenza ultima è il 4 di luglio. Si cercherà però di spingere sull’acceleratore. “Il ricorso al Consiglio di Stato sarà accompagnato dalla richiesta di sospensiva e su quest’ultima, presumibilmente, la risposta dovrebbe arrivare entro il mese di luglio” spiega il segretario del Pd di Riccione Riziero Santi. La sentenza definitiva invece non dovrebbe andare oltre l’autunno”. Le ipotesi sul piatto sono tre: il Consiglio potrebbe sconfessare la sentenza del Tar e rimettere al loro posto sindaca e giunta, oppure potrebbe valutare un nuovo voto solamente nelle sezioni in cui sono stati riscontrati gli errori più palesi o ancora, ipotesi più probabile, sancire il ritorno definitivo alle urne. In quest’ultimo caso, si tratta di capire quale potrebbe essere la data. “Ci sono tre finestre – spiega ancora Santi – una possibile, ma non certa, ad ottobre, che stiamo indagando; una a febbraio (ndr quando dovrebbe andare al voto la Regione Abruzzo); una a giugno con le Europee e le comunali in tanti comuni anche della provincia di Rimini. Ma la nostra azione punterà ad avere una data antecedente a quella di giugno 2024”. Anche perché altrimenti significherebbe un commissariamento lungo un anno. E Riccione non può certo permetterselo.

Lo scorso anno nel comune di Latina, per un caso simile, i tempi furono molto rapidi: l’8 luglio la sentenza del Tar, il 12 luglio il Consiglio di Stato rigetta la sospensiva, il 26 luglio l’udienza e il 28 luglio la sentenza che sancisce il ritorno al voto (il 4 settembre) in 22 sezioni su 116.

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