Riccione celebra il Green Day: dalla città verde alla tutela delle tartarughe
Sabato 28 marzo si svolgerà a Riccione il primo "Green Day", un appuntamento nato per celebrare l'armonia tra spazio urbano e ambiente naturale. Si tratta di un momento di condivisione per raccontare come Riccione stia diventando una città-ecosistema, dove la cura degli oltre 24.000 alberi, la protezione delle dune e la salvaguardia della fauna selvatica diventano una priorità collettiva. La giornata inizierà alle ore 9.40 al Palazzo del Turismo. Dopo i saluti d'apertura della sindaca Daniela Angelini, la scena sarà del professor Francesco Ferrini docente all’Università di Firenze, uno dei massimi esperti mondiali di natura urbana. Nella sua lectio magistralis, Ferrini spiegherà perché proteggere la biodiversità sia la nostra migliore strategia per difenderci dalle sfide del clima.
L'assessore Christian Andruccioli approfondirà con la dirigente del settore Governo sostenibile del territorio, Tecla Mambelli le azioni di tutela previste nel nuovo Piano urbanistico generale, lasciando poi la parola ai tecnici impegnati sul campo: Giovanni Grapeggia illustrerà il progetto per rendere il torrente Marano un corridoio ecologico sempre più vitale, Christian Guidi parlerà delle innovative "Tiny Forests" e del progetto del parco delle dune candidato a finanziamento regionale, mentre Filippo Piva presenterà la rigenerazione sostenibile dei Giardini Montanari. Spazio anche alla tutela della biodiversità negli edifici con Lipu e Monumenti Vivi Rimini, che consegneranno la targa "Casa amica dei balestrucci" a una coppia di cittadini che rappresenta un esempio virtuoso di convivenza con le altre specie viventi. Chiuderà i lavori l’assessore regionale Vincenzo Colla con un intervento sul ruolo della regione Emilia Romagna allo sviluppo resiliente della città, anche grazie agli importanti finanziamenti riconosciuti.
Dalle ore 15.30, la giornata proseguirà al Samsara Beach, nel cuore della zona Marano per la conclusione del progetto “Nido Riviera Riccione”. La scelta di questo spazio non è casuale: il Samsara ha collaborato attivamente alla protezione del nido di una tartaruga Caretta, dimostrando come anche il mondo dell’intrattenimento possa contribuire concretamente alla salvaguardia della biodiversità. Qui, a pochi metri dal sito di nidificazione, la Fondazione Cetacea presenterà un video che documenta tutte le fasi dell’evento.
Durante il pomeriggio, l’amministrazione comunale consegnerà gli attestati ai volontari, simbolicamente nominati “Custodi del Tesoro”: un riconoscimento pubblico che valorizza non solo il tempo dedicato, ma anche il senso civico e la responsabilità ambientale dimostrati. Il momento musicale con Fabio Mina accompagnerà il pubblico verso il tramonto con sonorità evocative, mentre l’aperitivo e il DJ set finale offriranno un’occasione informale di incontro tra cittadini, volontari e istituzioni, rafforzando il senso di comunità.
“Riccione sta vivendo una fase importante di riqualificazione diffusa, in cui il verde non è più un elemento accessorio ma una vera infrastruttura strategica della città – dichiara la sindaca Daniela Angelini –. Intervenire sugli spazi urbani significa oggi ripensarli in chiave ecologica, migliorando la qualità della vita e rafforzando il legame tra ambiente e comunità. Il Green Day rappresenta pienamente questa visione. Non celebra solo la natura, ma racconta un percorso concreto fatto di scelte, progetti e soprattutto partecipazione.È da qui che vogliamo partire: da una città che cresce in modo più sostenibile, che valorizza la propria bellezza naturale e che mette al centro il benessere delle persone e la tutela della biodiversità”.
“Il senso di questa giornata risiede nel riconoscersi come comunità custode di un bene prezioso e comune, dove la scienza incontra il cuore delle persone – dichiara l’assessore all’Urbanistica, ambiente e rigenerazione urbana Christian Andruccioli –. In questo contesto, il nuovo Piano urbanistico generale rappresenta uno strumento fondamentale per guidare lo sviluppo della città verso una maggiore qualità ambientale e una più forte integrazione tra spazi urbani ed ecosistemi naturali. L’esperienza vissuta al Marano e la cerimonia al Samsara ne sono peraltro la dimostrazione concreta: la straordinaria mobilitazione dei volontari nella sorveglianza giorno e notte del nido di tartaruga , raccontano cosa significa, nella pratica, costruire una città capace di adattarsi, proteggere e valorizzare il proprio patrimonio naturale anche nei contesti più antropizzati”.












