Revoca della licenza per operatori economici che evadono. Aggiornato regolamento
Maxi evasori nel mirino dell'amministrazione comunale di Rimini. Con le novità introdotte al regolamento per il contrasto all'evasione anche gli operatori economici segnalati alla Prefettura nell'ambito delle attività di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni mafiose e alle altre forme di illegalità economica andranno incontro alla sospensione o alla revoca della licenza della propria attività. Nel 2025 sono stati sei i contribuenti segnalati dall’ufficio tributi in attuazione del Regolamento, dei quali tre hanno regolarizzato la propria posizione mediante la presentazione della richiesta di dilazione prima dell’emissione del provvedimento di sospensione. In due casi si è andati alla revoca della licenza per un’attività alberghiera e per un’attività di ristorazione (la pizzeria dello Stadio del baseball, al centro di un lungo contenzioso tra gestore e Amministrazione comunale). In totale, ad oggi, sono stati riscossi 105.671 euro.
Il Regolamento era stato già aggiornato nel 2023, con l’obiettivo di affrontare il fenomeno delle gestioni alberghiere mordi e fuggi o in affitto d’azienda, ponendo quindi attenzione alla volatilità delle imprese. Sono state quindi individuate tra le situazioni da sottoporre a valutazione quelle in cui è possibile rilevare cambi di gestione frequenti per la stessa insegna, ma riconducibili ai medesimi soggetti.
“Con l’aggiornamento approvato nell’ultima seduta dalla Giunta comunale, si ampliano quindi le possibilità di intervento da parte dell’Amministrazione nei confronti dei contribuenti ed operatori economici che presentano gravi inadempienze – sottolinea l’assessore al Bilancio e alle attività economiche Juri Magrini – situazioni in cui spesso l’elusione del pagamento dei tributi cela altre forme di irregolarità e illegalità”.
“Si va dunque a fornire un ulteriore indirizzo operativo per gli uffici – conclude Magrini – per individuare e intervenire con sempre maggiore precisione nell’attività di contrasto all’evasione tributaria andando a colpire le posizioni più gravi. Si vuole quindi colpire i maxi evasori, i recidivi, le imprese che agiscono fuori dalle regole ai danni della comunità e dell’economia locale”.










