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9 KM DI NUOVI CAVI INTERRATI

Rete elettrica, a Rimini verranno eliminati 86 tralicci

In foto: traliccio
traliccio
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mer 8 Apr 2026 14:39 ~ ultimo agg. 14:41
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Anche il Comune di Rimini sarà protagonista del grande riassetto della rete elettrica ad alta tensione previsto da Terna nell'ambito del progetto "Anello 132 kV Rimini – Riccione". Ben 86 tralicci verranno eliminati sul territorio comunale, e l'avvio dei lavori di interramento dei cavi, atteso a partire dalla fine del 2026, è già entrato nella fase preparatoria: alcuni proprietari di terreni interessati dagli scavi per la posa del cavidotto sono stati contattati da Terna, per informazioni sugli interventi previsti nei loro fondi.
 
A Rimini i lavori prevedono la demolizione di circa 21 km di linee aeree esistenti e la posa di circa 9 km di nuovo cavo interrato, con l'installazione di due nuovi sostegni. Le attività interesseranno diverse zone della città, anche prossime alla linea elettrica aerea che attualmente è nelle vicinanze della strada statale 16.
 
Una volta completati gli interventi, ampie superfici del territorio comunale saranno liberate dalle vecchie infrastrutture elettriche aeree. Tra i beneficiari diretti figurano due plessi scolastici: le scuole elementari "Padulli" e "Rodari", che si trovano proprio nell'area interessata dal riassetto della rete e che potranno così operare in un contesto urbano profondamente rinnovato.
 
Il progetto complessivo, che oltre a Rimini coinvolge i Comuni di Riccione, Coriano, Santarcangelo di Romagna, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone, Gatteo e Gambettola, porterà, a interventi ultimati, alla demolizione di oltre 40 km di vecchie linee aeree e 171 tralicci in totale, restituendo oltre 130 ettari di territorio liberi da infrastrutture: un'estensione paragonabile a circa 117 campi da calcio. L'opera, per la quale Terna investe complessivamente circa 60 milioni di euro, mira a rendere più sicuro ed efficiente il sistema elettrico dell'intera area, con particolare attenzione alla stagione estiva, quando i consumi registrano un picco significativo legato alla vocazione turistica del territorio e all'aumento della domanda di energia da parte delle strutture ricettive e dei servizi.
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