biologi al lavoro
Residenti e appassionati di pesce azzurro. Riparte lo studio sui delfini local
In foto: Delfini a seguito di pescherecci
di Redazione
Quaranta avvistamenti di delfini davanti alle coste riminesi e 59 individui catalogati. Sono i dati emersi dai primi due anni del progetto “Delfini Metropolitani Adriatico”, attivo dal 2024 e condotto dai biologi marini di Acquario di Cattolica e Oltremare 2.0 di Riccione, nell'ambito del progetto di ricerca PROMED. Dal porto di Cattolica ha preso il via questa mattina la terza stagione della ricerca e le sorprese non sono mancate con un maxi avvistamento con una ventina di esemplari.
I risultati della ricerca sono stati appena presentati al Congresso della SIBM, Società Italiana di Biologia Marina, che si è svolto a Roma l’11 e 12 giugno: in 42 campionamenti giornalieri, per un totale di 1.888 km percorsi (762 Km nel 2024 e 1.121 Km nel 2025), il team ha effettuato 40 avvistamenti, tutti di tursiope (Tursiops truncatus). Tra questi, 31 avvistamenti (80%) si sono verificati in associazione con pescherecci a strascico, confermando la stretta associazione fra i delfini presenti nell’area e l’attività di pesca attive nella stessa, già osservata in altre aree del Mediterraneo.
I gruppi osservati contavano in media 8 individui e in 32 occasioni (80% degli avvistamenti) era presente almeno un piccolo. I dati fotografici hanno permesso di riconoscere 28 individui nel 2024 e 31 nel 2025, per un totale di 59 individui catalogati e 12 “ricatture fotografiche” tra le due stagioni. Questo dato suggerisce la presenza di un’unità di delfini residente. Tutti gli avvistamenti si sono concentrati a circa 8–10 miglia dalla costa. Dalla ricerca è emerso che i delfini amano cibarsi di pesce azzurro ponendosi sulla scia dei pescherecci. A sorpresa non sono attratti dalle piattaforme di estrazione, a dispetto della grande biodiversità lì presente.
Dall'avvio della stagione 2025 è in corso anche la costruzione di un primo catalogo acustico dei fischi firma dei tursiopi adriatici. Il fischio firma (signature whistle) è un segnale acustico unico e individuale che ogni tursiope produce fin da giovane, che funziona come una sorta di "nome" sonoro. Ora, la prossima sfida ambiziosa, nel medio periodo, sarà quella di cercare l’associazione fra foto riconoscimento e riconoscimento acustico.
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