Rapina e videocamere spente. Le accuse di Giudici (PDL) e Mazzarino (FLI)
Eraldo Giudici, consigliere dei Popolari Liberali – PDL, presenta un’interpellanza all’assessore Biagini. Claudio Mazzarino entra nel dibattito come responsabile del tema dell’ordine pubblico per FLI di Rimini, ma anche come commericante di orologi. Sotto accusa, il mancato funzionamento delle telecamere in zona a causa di un mancato allacciamento da parte dell’ENEL.
__________________________________________________
L’interpellanza di Eraldo Giudici:
INTERPELLANZA: IL “GRANDE FRATELLO” OSCURATO
All’ Ass. Roberto Biagini,
Il 16/09/2010 il Comune comunicava l’entrata in funzione di un network di telecamere cittadine, che avrebbero dovuto garantire un efficiente sistema di videosorveglianza per una città più sicura.
“Una rete di 31 occhi elettronici” – si diceva – con un sistema di gestione centralizzato all’interno della sala radio operativa della Polizia municipale.
“Dispositivi digitali di ultima generazione” – si ribadiva – , per garantire maggiore sicurezza con effetto deterrente contro criminalità e vandalismi.
Operatori appositamente formati sarebbero stati addetti alla gestione della videosorveglianza attraverso una serie di monitor, maxischermi e computer.
Le telecamere in funzione 24 ore su 24 grazie agli infrarossi, che avrebbero dovuto consentire la visione notturna.
Dispositivi completamente brandeggiabili e configurabili a distanza con un mouse o un joystick.
Software di gestione tra i più performanti scalabile e puntualmente configurabile.
Unità di elaborazione e di memorizzazione (sic!) dati per un network che avrebbe dovuto utilizzare la rete di trasmissione dati del Comune integrata con interconnessioni in fibra ottica e ponti radio (sic!).
Ma il 5 febbraio ore 18, nessuno ha visto quei tre, che hanno rapinato la gioielleria Marchini di viale Vespucci.
Assessore Biagini davvero mancava la luce agli occhi elettronici del “Grande Fratello” nostrano?
Assessore non caschi dal pero anche Lei! S’incazzi un bel po’!
Per questo Le facciamo alcune domande:
1) Quante sono (su 31) le telecamere che sono spente per i più diversi motivi, oltre a quelle di Viale Vespucci, che non hanno visto un bel niente?
2) Come può dimostrarne la funzionalità ed efficienza in tempo reale?
3) Com’è che l’Enel non ha provveduto a fornire energia? Mancavano i soldi?
4) Con quale periodicità viene controllata la funzionalità degli impianti, e da chi viene fatto il referto?
5) Sono stati formati, fra i dipendenti comunali, alcuni in grado di controllare, comandare e ruotare le telecamere a distanza, com’era stato promesso a suo tempo?
Occorre conoscere la vera ragione di un tale disservizio, a meno che non si intenda garantire un effetto deterrente (sic!) a prescindere dalla funzionalità degli impianti medesimi, che è come dire: manichini in divisa per strada vanno bene lo stesso!!!
Consigliere Comunale Eraldo Giudici
POPOLARI LIBERALI – PDL
__________________________________________________
L’intervento di Claudio Mazzarino:
Molti anni fa erano piu le banche ad essere sotto tiro, poi scoprirono che fare rapine in gioielleria era meno pericoloso (per i rapinatori) conseguentemente il nostro settore é diventato uno dei più pericolosi riguardo la sicurezza soprattutto per la propria incolumità personale che dei propri familiari, lasciando poi perdere la perdita di merce e i relativi anni di lavoro .
Questi rischi sono totalmente a carico dell’imprenditore, invece d’essere condivisi con chi ti dovrebbe proteggere per diritto in piena democrazia!!
Chi apre un’attività del genere contabilizza nel preventivo alla prima voce, il problema sicurezza come priorità,in pratica si acquistano sofisticate telecamere per uso interno e antifurti all’avanguardia, firmando contratti d’abbonamento con costose assicurazioni e con istituti di vigilantes privati per il pronto intervento, che intervengono solo in caso di furto, e non per rapina,in quanto ci devono pensare le forze dell’ordine.
Tutto questo incide non di poco nel bilancio annuale, cosa chiediamo in definitiva? Che tutti facciano la loro parte soprattutto i Politici! Come é possibile che le telecamere fossero spente? Perche’ manca il contatore dell’Enel ?(o ponte radio) cosi riportano i giornali da alcune dichiarazioni sempre d’esponenti politici.
Un commerciante/cittadino deve ottemperare agli obblighi di legge nei confronti dell’amministrazione, se quelle telecamere fossero state accese, se quella pratica fosse stata sollecitata più volte tutto questo poteva essere d’aiuto non solo per le indagini, anche per infondere alla gente quel senso di preventiva sicurezza oramai perso!(e mi dispiace affermarlo) poiche’ la sicurezza dei cittadini non puo’ attendere per responsabilita’ burocratiche legate ad equilibri Poilitici..E’ una vergogna VENGONO SPESI SOLDI DEI CONTRIBUENTI PER LA SICUREZZA, POI PER UN CAVILLO BUROCRATICO IL TUTTO VIENE VANIFICATO.
Mazzarino Claudio
COLLEGA DI SETTORE OROLOGERO
NONCHE’:
Coordinatore commissione
Ordine pubblico FLI RIMINI











