Primi tafferugli stagionali a Riccione. Il centrodestra: garantire sicurezza
Nel ponte del primo maggio a Riccione è avvenuta una rissa in Piazzale Roma, che avrebbe visto anche il coinvolgimento di un agente delle forze dell’ordine poi trasportato in ospedale.
"Un fatto che desta forte preoccupazione e che ci auguriamo possa rimanere isolato, senza rappresentare il preludio a un’estate segnata da criticità sul piano della sicurezza - commenta il Capogruppo di Forza Italia Riccione Andrea Dionigi Palazzi - Quanto accaduto impone però una riflessione seria e immediata sull’organizzazione dei servizi di controllo del territorio. Riccione è una delle principali destinazioni turistiche della Riviera e, soprattutto nei mesi estivi, registra un afflusso molto elevato di visitatori: è quindi indispensabile garantire standard di sicurezza adeguati, sia per i residenti sia per i turisti e gli operatori economici".
Dionigi Palazzi sottolinea "la necessità di un potenziamento concreto e tempestivo della presenza delle forze dell’ordine, con particolare attenzione all’area della spiaggia. Nella scorsa stagione, infatti, il presidio era affidato a un numero estremamente limitato di unità del Nucleo Anti Contraffazione della Polizia Municipale, una dotazione non proporzionata alle reali esigenze del territorio. E, con un filo di ironia, viene da dire che a poco serve rifare il “salotto buono” della città, come la nuova pavimentazione di Viale Ceccarini, se poi non si riesce a garantire la sicurezza di chi quel salotto lo vive ogni giorno".
Forza Italia "ritiene fondamentale rafforzare il servizio di vigilanza lungo il litorale, incrementando uomini e mezzi e garantendo una presenza costante e visibile. La sicurezza rappresenta un elemento imprescindibile per la qualità dell’offerta turistica e per la serenità della comunità: intervenire ora, con decisione, è una priorità non più rinviabile".
Ancora più drastico Stefano Paolini, Coordinatore e capogruppo Fratelli d’Italia Riccione: "Non è un problema di forze dell'ordine, questo va premesso e deve essere ben chiaro. Noi siamo orgogliosi e certi del lavoro che carabinieri, polizia di stato, guardia di finanza ed altri Corpi svolgono per il bene e la sicurezza della città.
Il problema è invece l'offerta turistica e qui chiamo in causa le politiche dell'Amministrazione comunale ancora una volta deludente nel suo agire.
Se a Riccione arriva la feccia fin da maggio vuol dire solo una cosa: che la politica turistica è talmente di basso livello da attirare gente pericolosa e irrequieta, bande di balordi e delinquenti che rischiano di compromettere il buon nome della località. Non possiamo permetterci questo. Riccione merita di alzare l'asticella. Come? Cambiando l'offerta
turistica in meglio cercando di privilegiare non solo e sempre il low cost ma guardando a quel turismo d'élite che una volta era il nostro fiore all'occhiello. L'assessorato al turismo e il sindaco purtroppo a
questo nemmeno pensano, convinti come sono che sia sufficiente portare gente e aumentare i numeri per farsi belli davanti a tutti. E' il solito modo di intendere le cose di quella sinistra austera e schiava delle sue idee a tal punto da privilegiare la scarsa qualità alle legittime aspirazioni che hanno permesso di dare alla nostra città il soprannome di Perla dell'Adriatico. Vogliamo un'altra estate di vandalismi, delinquenti, bande di maranza e crimialità? Se sì, non
prendiamocela poi con le forze dell'ordine perché loro fanno l'impossibile. Cerchiamo nelle decisioni strategiche di chi guida la città gli errori e le lacune e cerchiamo di porvi rimedio. Noi, come sempre, siamo disponibili al confronto e alla collaborazione. Ma se ogni volta che proviamo a dialogare ci chiudono le porte in faccia possiamo ben poco. Prepariamoci al peggio, allora".











