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verso i bandi

Piano dell'arenile. La variante agevola terrazze, giochi d'acqua e piscine

In foto: la spiaggia di Rimini
la spiaggia di Rimini
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mer 20 Mag 2026 14:35 ~ ultimo agg. 16:54
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Sono stati presentati e discussi questa mattina in III Commissione Consigliare a Rimini i contenuti della variante del piano dell’arenile, l’atto che si propone di integrare lo strumento approvato dal Consiglio Comunale a settembre dello scorso anno, alla luce sia delle normative sovraordinate introdotte (approvazione del PTAV e adozione PAI), sia in considerazione delle esigenze emerse in fase di approfondimento, anche in previsione del bando per le assegnazioni delle concessioni balneari di cui il Piano rappresenta la piattaforma di riferimento.
 
Tra i principali obiettivi che si pone la variante - spiega l'Amministrazione Comunale - c’è in primis la volontà di incentivare le micro-aggregazioni (l’aggregazione di 2/3 concessioni balneari), rivedendo le premialità previste dal piano. 
La modifica proposta estende la possibilità di realizzare terrazze a tutte le micro-aggregazioni dotate di pubblico esercizio. Una misura che risponde anche alla volontà di investire sulla destagionalizzazione dell’offerta garantendo una migliore relazione funzionale tra gli stabilimenti e il Parco del Mare. Le terrazze non potranno comunque sporgere rispetto al sedime del manufatto, i parapetti dovrebbero avere carattere di leggerezza e gli spazi esterni dovranno essere ombreggiati solamente tramite elementi di arredo facilmente amovibili.
 
La variante apre anche la possibilità alle micro-aggregazioni di poter inserire giochi d'acqua e piscine, che dovranno rispondere a specifiche caratteristiche.
“Su questo tema è in corso già da tempo un confronto con tutti gli enti e i soggetti coinvolti, in primis la Soprintendenza – sottolinea l’assessora alla pianificazione del territorio Valentina Ridolfi – A questa fase di concertazione preliminare, seguirà un momento specifico di approfondimento tecnico il prossimo 3 giugno per definire gli aspetti su cui il confronto è ancora aperto e che riguardano in particolare: le dimensioni, la collocazione e la quantità per le micro-aggregazioni. Dopo questo ultimo passaggio, contiamo di chiudere definitivamente il documento con tutti gli elaborati, per poi presentarci alla fase delle osservazioni e arrivare a presentare la variante in Consiglio Comunale nel mese di luglio.
 
Altro aspetto su cui la variante si propone di intervenire è quello di anticipare il processo di destagionalizzazione e soprattutto disciplinare la fase transitoria che accompagna la realizzazione delle opere previste dal Piano e l’assegnazione delle concessioni balneari attraverso i bandi pubblici. La modifica proposta in variante indica quindi le opere temporanee consentite nella stagione estiva (con allineamento della norma al decreto Salva casa) e gli allestimenti temporanei per la stagione invernale: per l’estate, sono consentite opere di arredo per installazioni stagionali e temporanee, i chiringuitos, opere di protezione dal sole e agenti atmosferici, alcune attrezzature per i pubblici esercizi. Per la stagione invernale sono consentiti allestimenti temporanei per eventi sempre nell’ottica della destagionalizzazione, per un massimo di 120 giorni.
 
L’obiettivo - conclude l’assessora Ridolfi – è quello di garantire continuità dei servizi al pubblico in questa fase di passaggio, una finestra temporale che si è dilatata rispetto alle previsioni di qualche mese fa per via del rinvio della pubblicazione delle evidenze pubbliche. Poniamo le condizioni per favorire una continuità tra il concessionario nuovo e uscente, senza penalizzare operatori e fruitori della spiaggia”.
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