‘Per un turismo degno dell’uomo’. Il messaggio del Vescovo Mariano
Inizia così un messaggio (dal titolo ‘Per un turismo degno dell’uomò), che sarà diffuso attraverso tutte le chiese del litorale e che è stato reso noto nella seconda giornata del convegno Cei-Diocesi di Rimini sul tema ‘Il lavoro e la festa’. Il Vescovo invita gli ospiti “a rifiutare ogni forma di divertimento e di consumismo trasgressivo che spingono ad evasioni degradanti e contrastano con la dignità della persona e della famiglia”. La vacanza deve essere “occasione di recupero della propria interiorità, della vita religiosa familiare, di arricchimento umano e culturale”. Mons.De Nicolò invita poi gli imprenditori del turismo “a qualificare la propria attività con spirito di ospitalità, di accoglienza e di servizio, salvaguardando la salute e la vita personale e familiare”. Vanno poi instaurati “giusti rapporti di lavoro con i dipendenti, nel rispetto della dignità personale e della salute fisica e morale del lavoratore”. Non deve poi essere ‘assolutizzata’ – afferma il vescovo – da parte degli imprenditori del turismo “la ricerca del profitto a scapito dei valori umani e morali” e va garantito “il rispetto del riposo domenicale e la sacralità della festa, contemperando le necessità inderogabili del lavoro”. Ai lavoratori del turismo, ed in particolare i giovani, mons.De Nicolò chiede di “affrontare con impegno e responsabilità il proprio lavoro (rispettando al contempo le norme e i contratti che lo regolano)”, mentre invita comuni, forze dell’ordine, associazioni di categoria, sindacati “ad offrire servizi pubblici efficienti al fine di rendere le nostre città sempre più accoglienti, serene e laboriose, prevenendo con decisione fenomeni di violenza e malcostume e contribuendo a far emergere modelli positivi di vita”. Vanno poi favoriti, con appositi interventi, “il turismo dei bambini, disabili, anziani, ammalati”. Concludendo il messaggio, il vescovo di Rimini invita tutti “a vivere il giorno del Signore partecipando alla Santa Messa”, accogliendo “le iniziative che la comunità cristiana propone”. Il riposo festivo – sottolinea De Nicolò – “non è solo un diritto per la persona, necessario per la propria cura e per la rigenerazione della vita familiare, culturale, sociale e religiosa, ma prima ancora per dare lode al Signore della vita”. (ANSA)












