Operatori turistici e meteorologi, quando venti anni fa saltarono i nervi
Già qualcosa nel rapporto probabilmente si era già incrinato. Ma fu la Pasqua dell'aprile 2006 a creare il primo vero scontro aperto tra operatori turistici della Riviera e i previsori meteo. Ad accendere gli animi furono le previsioni di maltempo per il ponte pasquale, che invece fu accompagnato da un clima gradevole mentre la pioggia arrivò solo il martedì dopo la Pasquetta, a turisti già rincasati: "Uragano, ma di proteste", "Bufera sul meteo" titolavano i quotidiani.
Dalla Riviera partirono accuse e minacce, poi inattuate, di richieste danni. La difesa: le previsioni non possono dare certezze assolute. In questi venti anni i previsori, quelli seri, hanno cercato di spiegare meglio in cosa consistono le previsioni e con quali cautele vanno considerate. Dall'altra però l'esplosione delle previsioni online ha aumentato ancora di più negli utenti l'illusione di poter avere sotto controllo il meteo in ogni luogo e ad ogni ora.
E ancora oggi il rapporto tra chi lavora di turismo e i meteorologi resta complesso: soprattutto perché le vacanze sono sempre più last minute e nessuno prenota senza avere consultato, dal primo all'ultimo, tutti i siti e le app meteo disponibili. Per avere la certezza, per quanto effimera, che il budget per la vacanza non finisca annacquato.












