Omicidio Paganelli, Valeria Bartolucci sul banco dei testimoni
Il processo in Corte d'Assise per l'omicidio di Pierina Paganelli si apre con la deposizione di Valeria Bartolucci, moglie dell'imputato Louis Dassilva. L'infermiera riminese, assistita dagli avvocati, Chiara Rinaldi e Antonio Petroncini, dovrà rispondere alle domande del pubblico ministero Daniele Paci, che di recente l'ha indagata per false dichiarazioni al pm e favoreggiamento personale.
Potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere, essendo coniuge dell'imputato, ma la donna sembra determinata a raccontare la sua verità, soprattutto in merito alla sera del delitto. La Bartolucci in passato, secondo gli inquirenti, avrebbe fornito versioni contrastanti. Dopo il pm, la palla passerà agli avvocati delle parti civili e infine a quelli della difesa.
Udienza sospesa dopo che la Corte si è ritirata per decidere sulle eccezioni sollevate dai difensori di Dassilva in merito alla posizione della Bartolucci. Secondo i legali Riario Fabbri e Andrea Guidi, la donna all'epoca sarebbe stata sentita in Procura senza le necessarie garanzie di legge. Quindi alcune sue dichiarazioni sarebbero inutilizzabili.
La Corte è rientrata in aula e ha convocato Valeria Bartolucci sul banco dei testimoni. I suoi difensori hanno chiesto che la sua deposizione avvenga a porta chiuse. Inoltre - sempre a detta dei suoi legali - la Bartolucci avrebbe subito intimidazioni da uno youtuber presente oggi in aula e dal consulente di Manuela Bianchi, Davide Barzan. Nei confronti di entrambi è stata presentata venerdì scorso una querela.
La presidente della Corte d'Assise, Fiorella Casadei, ha rigettato la richiesta dei difensori della Bartolucci. La moglie di Dassilva dovrà deporre, se vorrà, alla presenza delle parti, dei giornalisti e dei cittadini presenti in aula.
Valeria Bartolucci ha dichiarato che intende rispondere alle domande delle parti. Inizia ora la sua deposizione. Il pm Paci sta contestando alla teste svariate risposte. Le domande dell'accusa si stanno concentrando sulle telefonate di Pierina con i figli Chiara e Giacomo udite all'epoca dalla Bartolucci. Telefonate in cui, a detta della Bartolucci, Pierina avrebbe parlato male della nuora, Manuela Bianchi. "Ho definito Pierina rivoltante perché lei parlava con altre persone di questioni private riguardanti sua nuora e suo figlio Giuliano con altre persone. Ho riferito a mio marito Dassilva delle conversazioni udite e mi consigliò di non parlarne con Manuela perché stava vivendo una situazione non felice, visto che il marito era in ospedale. I rapporti tra Pierina e Manuela si sono deteriorati dopo l'incidente di Giuliano Saponi".
Le domande dell'accusa si concentrano ora sull'incidente in moto del 2 ottobre avuto da Louis Dassilva. "Quel giorno andai in ospedale da Louis accompagnata da Manuela Bianchi. Poi in pronto soccorso io e Manuela abbiamo discusso, l'ho redarguita in malo modo e lei mi ha detto che se ne sarebbe andata. Si stava comportando in un modo che a me non piaceva". Ancora tante le contestazioni del pm Paci, che intende minare l'attendibilità della teste. Altrettante le opposizioni alle domande del pm proposte dai difensori di Dassilva, molte delle quali accolte dalla presidente della Corte.
"Louis la sera del delitto andò a dormire con gli stessi vestiti che indossava quel pomeriggio. La mattina del 4 ottobre 2023 sono uscita di casa verso le 6.35 e poi sono andata a lavoro in scooter. Quando sono rientrata dal lavoro non ricordo com'era vestito mio marito. Louis, il 4 ottobre, quando sono rientrata a casa, mi disse che Manuela aveva ritrovata Pierina morta nel garage. E aggiunse che era stata rinvenuta con gli abiti sollevati e le parti intime ben esposte. Mi disse che né lui né Manuela l'avevano riconosciuta. Manuela poi mi raccontò che era andata a suonare il campanello del condomino del primo piano, e lei gli chiese di accompagnarla di sotto. Poi mi disse che era salita di sopra a suonare alla nostra porta e che Louis gli aveva aperto la porta e poi era sceso con lei di sotto. Louis mi raccontò che scese scalzo, prendendo l'ascensore. Quando arrivò nel garage Louis mi disse che Manuela era di sotto e Nastas, il condomino del primo piano, stava scendendo. Siccome la luce non funzionava e faticavano a capire di chi si trattasse, Louis mi raccontò di aver salito le scale a piedi e di essere andato a suonare i campanelli delle tre signore più anziane"










