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Omicidio Paganelli, Dassilva in aula pronto a testimoniare

In foto: Dassilva scortato in aula da un agente della penitenziaria (foto Migliorini)
Dassilva scortato in aula da un agente della penitenziaria (foto Migliorini)
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 3 min
Lun 30 Mar 2026 09:42 ~ ultimo agg. 11:32
Tempo di lettura 3 min

E' il giorno di Louis Dassilva, chiamato a deporre in aula nel processo in Corte d'Assise che lo vede imputato per l'omicidio di Pierina Paganelli.

Prima però è salita sul banco dei testimoni una teste della difesa, residente ad Aosta, che ha dichiarato di aver avuto una relazione di sei mesi con Davide Barzan terminata il 28 febbraio 2025 e di aver stretto un'amicizia con i fratelli Bianchi e, soprattutto con la moglie di Loris. Proprio la moglie di Loris Bianchi si sarebbe confidata con la teste, rivelandole attraverso degli audio che "la Procura avrebbe detto a Manuela di dire di aver visto Louis nel sotterraneo la mattina del ritrovamento di Pierina Paganelli. E Manuela avrebbe risposto: 'Io non lo dico perché non è vero'. In pratica, mi fu riferito dalla moglie di Loris, che era stata la Procura ad aver detto a Manuela di dichiarare di aver visto Louis nel garage di via del Ciclamino la mattina del 4 ottobre 2024, ma lei non l'aveva visto". La teste ha poi precisato di trovarsi in vacanza a Riccione con il compagno, il 16 luglio 2024, e di essersi recata n via del Ciclamino per curiosità. In quell'occasione avrebbe conosciuto Loris Bianchi e poi la moglie, Manuela Bianchi e Barzan. Il pm Daniele Paci ha chiesto alla Corte l'acquisizione della documentazione sanitaria della teste, che secondo l'accusa risulta totalmente inattendibile. La Corte ne ha disposto l'acquisizione per valutare la sua credibilità. 

Ora è il momento di Louis Dassilva, che afferma di voler testimoniare. Al suo fianco un'interprete di lingua wolof ai fini di intervenire per tradurre eventuali domande o risposte e, soprattutto, per rendere comprensibili determinati termini tecnici. Parola ora per le domande al pubblico ministero Paci.

"Ho prestato servizio come militare in Gendarmeria in Senegal per due anni, dal settembre 2011 al settembre 2012, e poi ho lavorato a Dakar per la sicurezza privata presso l'ambasciata americana. Poi sono stato sequestrato in Libia, torturato e ho combattuto per scommessa durante la detenzione con altri carcerieri. Mando sempre denaro in Senegal alla mia famiglia. Se ho mai sentito litigi in casa di Manuela? Non mi ricordo. Se le ho scritto "I tuoi familiari ti renderanno matta" è perché non era accettata. Manuela mi diceva che la figlia non la proteggeva, non la sosteneva e stava dalla parte della nonna, non dalla sua. Conosco la figlia di Manuela, Giorgia Saponi, le regalai anche un paio di orecchini a fine agosto 2023, che però Giorgia non aveva voluto tenere. Manuela mi parlò anche del rapporto padre-figlia, mi disse che il padre maltrattava Giorgia a parole. L'ultima volta che ho visto Pierina viva è stato qualche giorno prima del mio incidente, insieme alla nipote Giorgia, in garage. Mia moglie Valeria mi disse che Pierina parlava male di Manuela. Perché dissi diversamente durante il mio interrogatorio in Procura? Forse perché ero in confusione. Mia moglie mi raccontò che Pierina, parlando al telefono dal balcone con qualcuno, diceva male di Manuela". Finora sono tanti i non ricordo di Dassilva. 

 

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