Minacce alla ex compagna, per un 25enne scatta il divieto di avvicinamento
Minacciava e vessava la ex compagna di 20 anni con la quale aveva un figlio, provocando in lei uno stato di frustrazione e ansia a seguito di violenze verbali e fisiche ed era arrivato anche a introdursi, sottraendo le credenziali, dentro al suo conto corrente prelevando una somma, tramite bonifico intestato a sé stesso, di 1.000 euro. Un 25enne di nazionalità cubana residente a Bellaria Igea-Marina è stato destinatario del provvedimento di divieto di avvicinamento emesso dal gip di Rimini Alessandro Capodimonte su richiesta del pm Davide Ercolani, oltre alla misura del dispositivo di controllo elettronico.
I comportamenti vessatori del 25enne, stando alle indagini della Squadra Mobile di Rimini, i cui inizi risalgono al giugno 2024, però sono risultati molteplici: spesso anche a causa dell'abuso di sostanze alcoliche, nel corso di frequenti litigi per futili motivi, la sua ira l'aveva portato a danneggiare anche mobili e suppellettili. Una volta scoperto l'atto fraudolento compiuto tramite home-banking poi, tra i due era nato un litigio e la donna era stata quasi strangolata dal 25enne, che aveva desistito una volta iniziato ad avvertire il pianto della ragazza.
Anche attraverso il telefonino e i social network l'uomo la perseguitava: in un'altra occasione erano state pubblicate, senza il suo consenso, delle foto che ritraevano la ragazza in atteggiamento intimo sul profilo Instagram di lei; il 25enne le controllava anche le chat con conoscenti che aveva tenuto salvate sul cellulare: alla richiesta di restituzione dello stesso, era stata derubata anche di 600 euro sottratti dall'uomo direttamente dal suo portafogli dopo essersi impossessato della borsa.
Frequenti erano anche le chiamate in cui minacciava la donna di toglierle il bambino, avvertendola anche che se l'avesse vista in compagnia di un altro uomo, avrebbe ucciso entrambi. In una occasione di incontro per la consegna del figlio, nel settembre 2025, il 25enne aveva tentato di aprire con forza la portiera, bloccata però dalla chiusura centralizzata, e, una volta che la donna spaventata era ripartita, aveva inseguito l'auto buttandosi sul cofano e colpendo il parabrezza con il cellulare, dopo aver dato un calcio al fanale dell'auto. In quell'occasione il 25enne era riuscito poi a prelevare il figlio e allontanarsi, prima dell'intervento delle forze dell'ordine chiamate da due passanti che avevano assistito alla scena.
In un'altra occasione impediva alla donna di recarsi al lavoro dopo aver trascorso la notte a casa sua, minacciando con un coltello di tagliarle le gomme dell'auto. Una volta scoperto che la donna aveva allertato le forze dell'ordine, il 25enne con lo stesso coltello aveva danneggiato il cellulare di lei dopo averla colpita al volto con due schiaffi. Anche sulla piattaforma "Telegram" il 25enne inviava numerosi messaggi in cui accusava la donna di impedirgli di vedere il figlio, minacciandola di fare del male a qualcuno della sua famiglia se ciò non fosse avvenuto entro 24 ore. L'uomo, per lo stesso motivo, aveva minacciato anche di dare fuoco all’abitazione della ex suocera. La donna era stata trasferita, a fine 2025, insieme al figlio, in una struttura protetta, dove ancora oggi continua a vivere. Per l'uomo è scattata la prescrizione di mantenere una distanza di almeno 1.000 metri dalla persona offesa e dalla sua abitazione, oltre che il divieto di comunicare con lei con qualsiasi mezzo.












