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le riserve sulla proroga

Mattarella su concessioni. Biagini bacchetta Gnassi, Assobalneari: ‘E la Spagna?’

In foto: @newsrimini
@newsrimini
di Maurizio Ceccarini   
Tempo di lettura 3 min
Sab 25 Feb 2023 09:58 ~ ultimo agg. 6 Giu 10:55
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Arrivano commenti da più parti sulle riserve espresse dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in merito alla parte del Milleproroghe relativa alle concessioni demaniali (vedi notizia).

Il riminese Roberto Biagini del CoNaMaL (Coordinamento Nazionale Mare Libero) mette nel mirino l’ex sindaco Gnassi: “Molto bene, Gnassi adesso per aver un titolo sui giornali  ricorda “urbi et orbi” che esisteva una giurisprudenza consolidata che riteneva le proroghe, quelle che lui come sindaco ha sempre avallato, contrarie al diritto euro-unitario. Meglio tardi che mai. Egli però continua a dimenticarsi di chiamare al tavolo del confronto che sempre caldeggia, i veri  proprietari del demanio marittimo, quelli che dovrebbero avere la parola definitiva sulle metodologie di utilizzo: i cittadini, gli utenti dei beni comuni coloro che per andare a fare un bagno o per accedere sulla battigia devono pagare l’obolo. Nel suo declamare sulla materia non li ha mai considerati,  sia all’epoca come sindaco, che oggi come parlamentare. Predicare bene e razzolare male. E si continua”.

Dall’Andalusia, dove si trova per impegni professionali, interviene il presidente nazionale di Assobalneari Fabrizio Licordari: “Dal Colle, pur apprezzando il lavoro del Presidente del Consiglio che auspica un recupero di una adeguata funzione legislativa del Parlamento, si critica la scelta del Governo di tutelare, attraverso questa proroga, le imprese italiane dagli attacchi di Bruxelles che vorrebbero gare per tutte le attività, del nostro Paese che ancora resistono agli assalti delle Multinazionali, come invece non hanno saputo sostenere le piccole attività commerciali di prossimità. Mi riferisco alle imprese balneari, campeggi, porti turistici, ristoranti, alberghi, ormeggiatori, imprese della nautica, ma anche i taxi, gli ambulanti per citarne alcuni.
Questo Governo, il primo dopo tanti anni espressione del volere dei cittadini, sta affrontando queste questioni dando la priorità ai temi dell’ occupazione e della difesa della impresa italiana e non di sottostare ai Diktat di Bruxelles alla quale l’ Italia era fin troppo abituata.
Siamo convinti che il Presidente Mattarella saprà dare la priorità a questi temi che già oggi per Giorgia Meloni ed il Parlamento rappresentano il fulcro della vicenda: lavoro, occupazione, PIL, difesa dell’ italianità e delle sue eccellenze.
Sono certo che il Presidente Meloni avrà modo di chiarire al Capo dello Stato che questa proroga, peraltro già prevista di fatto nella legge sulla concorrenza di Draghi, é finalizzata per appurare che la risorsa rappresentata dalle coste é ancora ampiamente disponibile e sarà il nocciolo dirimente per applicare con correttezza la Direttiva Servizi, senza procedure selettive per le imprese italiane, come ha detto lo stesso Bolkestein nel parlamento italiano.
Mentre avviene tutto ciò, mentre il Financial Time proprio oggi dalle sue pagine si occupa di questa vicenda che sembra il problema principale dell’ Italia, qui in Spagna di Bolkestein al momento non se ne parla e nemmeno hanno notizie di procedure di infrazione…”.

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