Mancato sostegno alle mostre. Down Town: ‘Non informati nè contattati’ :
Il testo della lettera:
Gentile Assessore Sadegholvaad,
questa mia per rappresentarle i sensi della mia stima. In qualità di Presidente
del Consorzio dei Commercianti del Centro mi ha fatto piacere leggere al sua
dichiarazione solidale sugli attacchi, in questo caso assolutamente pretestuosi,
che riceve questa nostra categoria così bistrattata, per giunta in momenti di
grande difficoltà quali sono per noi (anche) poiché ultimi anelli della catena
della crisi economica.
Come lei Assessore ben sa, ma giova ad alcuni ricordarlo, Downtown Rimini è
un consorzio di imprenditori che esercitano il commercio nel centro storico
della nostra città, da tempo. Apartitico, non è un’associazione di categoria, né
un comitato: non ha dunque compiti sindacali, ma ha una figura giuridica
molto precisa, ben altra cosa dai comitati che vanno e vengono in città.
Probabilmente possiamo definirci: rappresentativi?, i più tradizionali? – se non
vogliamo dire le migliori imprese del commercio? – non so, lasciamo decidere
ad altri. Dico semplicemente che l’Assessore alla Cultura Massimo Pulini sa che
molto spesso noi collaboriamo alle iniziative culturali di Rimini, come in questo
momento sull’evento Fellini-Ekberg che non per caso si tiene nell’unica sala
cinematografica, il Settebello nostro associato, rimasto in città.
In merito alla vicenda della nuova grande mostra Fondazione Carim-Goldin,
devo però prendere una posizione precisa. Sollecitati da alcuni nostri associati,
il Cda del Consorzio Commercianti del Centro, proprio lunedì della settimana
scorsa ha preso in esame il fatto che nessuno ci abbia informati, né contattati
(non Linea d’Ombra, come neppure la Fondazione che non abbiamo mai
incontrato dalla nostra costituzione, 2008). Allora abbiano chiesto noi,
consapevoli del nostro ruolo di comunicatori e vetrina del cuore antico della
città, un incontro, anche telefonico al Presidente Pasquinelli, tramite la sua
segreteria. Cosa che la signora Manuela Fabbri, nostra responsabile
comunicazione ha immediatamente fatto. Oggetto della richiesta: incontro
urgente per collaborazione e comunicazione mostra (era martedì della
settimana scorsa). Nessuna risposta è mai arrivata.
Sì lei ha ragione Assessore, l’esperienza dello scorso anno è stata certamente
negativa e quest’anno se ci fosse stato chiesto per tempo come noi avremmo
pensato di creare sinergie tra pubblico-para-pubblico e privato, forse qualche
idea efficace l’avremmo avuta anche, nel concreto e poco costosa. Giacché
forse, noi più di altri, sappiamo chi sono e cosa desiderano i cittadini di Rimini,
ai quali ci onoriamo di appartenere. Così come forse sappiamo interpretare i
gusti dei nostri visitatori, italiani e stranieri, nostri clienti, ai quali ci
rapportiamo ogni giorno (non una volta l’anno per una grande mostra molto
ben pagata dalle risorse della città alla quale ci onoriamo di appartenere,
ripeto).
Utilizzando dunque una parola abusata Assessore, vorremmo si creassero
maggiori sinergie tra pubblico e privato, sulla missione che noi abbiamo molto
chiara nel nostro statuto e che ci ha mosso a costituire il consorzio:
promozione, sostegno, valorizzazione e comunicazione del centro storico di
Rimini e delle attività che ne sono parte integrante.
Nel ringraziare dell’attenzione, saluto cordialmente
Rita Barnabé Marzi (Presidente del Consorzio Downtown Rimini)












