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il dolore dei colleghi

Malore fatale per l'agente Schiavone, Questura di Rimini scossa dalla tragedia

In foto: Francesco Schiavone, 38 anni
Francesco Schiavone, 38 anni
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Dom 26 Apr 2026 14:47 ~ ultimo agg. 15:27
Tempo di lettura 2 min

Una tragica notizia ha scosso la questura di Rimini, l'improvvisa scomparsa del poliziotto Francesco Schiavone, 38 anni, attualmente alla Squadra Mobile di Napoli, ma dal 2019 al 2025 in servizio a Rimini, inizialmente per un breve periodo all'ufficio di Gabinetto, poi alle Volanti e dal novembre 2021 alla Squadra Mobile, sezione antidroga. A settembre del 2025 era ritornato in Campania, sua terra d'origine, al commissariato di Poggio Reale. Da poco era passato alla Mobile di Napoli.

Sabato mattina Schiavone era uscito dalla sua abitazione per recarsi a lavoro quando si è accasciato improvvisamente nel giardino di casa, colpito da un malore fulminante. Inutili purtroppo i soccorsi. "Francesco non era solo un poliziotto stimato, dedito al suo lavoro, ma anche un marito e un padre affettuoso, nonché un amico sempre presente", lo ricordano i colleghi della questura di Rimini, alcuni dei quali partiti in mattinata per raggiungere la chiesa di San Ludovico d'Angiò, a Marano di Napoli, dove oggi pomeriggio si svolgono i funerali. 

Lascia la moglie Maria, sposata nel giugno scorso, e due bimbi piccoli, Chiara e Gennaro. "Siamo straziati", dicono i colleghi, che hanno promosso una raccolta fondi tramite bonifico bancario. "In questo momento di profondo sconforto, oltre alle preghiere e al ricordo, vogliamo stringerci concretamente attorno alla sua famiglia. Chiunque sentisse il desiderio di manifestare la propria vicinanza e offrire un sostegno alla moglie e ai figli di Francesco, potrà effettuare una donazione al seguente Iban: IT62I0760103400001027266913, intestato alla moglie Maria Imperato. Nessuna cifra potrà colmare questa perdita, ma ogni piccolo gesto può rappresentare un abbraccio concreto per non lasciarli soli nel momento del bisogno. ​Ciao Francesco, che la terra ti sia lieve".  

 

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