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Cronaca Nazionale Newsrimini

Lite in sala parto. 5 indagati, migliorano madre e bambini

di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Oltre ai due ginecologi che hanno litigato e al direttore dell’unità operativa di ostetricia, i carabinieri hanno notificato altri due avvisi di garanzia, probabilmente, agli altri due medici che hanno poi operato la donna. Gli indagati devono rispondere a vario titolo di lesioni personali colpose e omissioni.

Migliorano le condizioni di salute di Laura Salpietro, 30, anni e del figlio Antonio, nato nel Policlinico di Messina durante un diverbio finito alle mani tra due medici in sala parto, che avrebbero litigato su chi doveva fare il taglio cesareo. Sulla vicenda indaga la Procura di Messina ed anche il Policlinico, che ha sospeso i due sanitari, ha aperta un’inchiesta interna, in attesa dell’arrivo degli ispettori dell’assessorato regionale alla Salute.

La donna, alla quale e’ stato asportato l’utero per via di una emorragia subito dopo avere partorito, e’ uscita dalla prognosi riservata. ”Sta meglio – dice il prof. Domenico Granese, direttore dell’unita’ operativa di ostetricia e ginecologia del Policlinico – e nei prossimi giorni sara’ dimessa”.

Migliora anche il piccolo Antonio, venuto alla luce con due arresti cardiaci e un presunto danno cerebrale. I medici di terapia intensiva, dove e’ ricoverato il neonato, spiegano che il bambino respira meglio e che il coma farmacologico, cui e’ stato sottoposto, potrebbe essere tolto in giornata. Sui presunti danni cerebrali i sanitari effettueranno specifici esami.

Matteo Molonia, marito della puerpera, ha denunciato i medici ai carabinieri. Secondo l’uomo, la moglie e il figlio avrebbero subito danni in conseguenza della lite scoppiata tra i medici in sala parto.

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