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Diversificare attività Forlì

Legge aeroporti. Marcello (FdI): favorire internazionalizzazione di Rimini

In foto: un aereo Ryanair all'aeroporto di Rimini
un aereo Ryanair all'aeroporto di Rimini
di Redazione   
Tempo di lettura 5 min
Mer 18 Mar 2026 13:54 ~ ultimo agg. 14:03
Tempo di lettura 5 min

Prosegue in Regione il dibattito in commissione sulla proposta di legge sugli aeroporti. Maggioranza e opposizione concordano sulla necessità di diversificare l'attività dei singoli scali per favorirne l'integrazione, tenendo conto delle specificità dei territori e della vocazione degli scali stessi. Il centrodestra però concorda con Confindustria sulle esigue risorse messe in campo: i quattro milioni di euro all'anno (di cui due milioni per l'abolizione della council tax) sono troppo pochi. Lo sostengono in particolare i consiglieri di Parma, una delle sedi aeroportuali 'minori' che viale Aldo Moro ha provato a rivitalizzare con lo sgravio della council tax. L'aeroporto di Parma, afferma il consigliere Fdi Priamo Bocchi, è "una delle realtà che più sta soffrendo e questo progetto di legge è un primo passo nella direzione necessaria per poter ripartire, anche se le risorse finanziarie previste dalla proposta di legge sono esigue". "Si tratta di una legge che ha obiettivi giusti, ma non è sufficientemente innovativa", afferma invece il leghista Tommaso Fiazza. "Serve un salto di qualità soprattutto per quanto riguarda Parma che non può essere solo uno scalo merci, per questo la Regione fa bene a investire sull'aeroporto di Parma, ma servono più risorse rispetto a quelle previste". Il Pd però non ci sta. "Nei confronti della Regione c'è una responsabilità un po' tropo ampia", ribatte la vicecapogruppo Alice Parma. "Ci piacerebbe mettere più soldi- aggiunge- ma iniziamo a doverci far carico di una domanda di risorse per la mobilità integrata che inizia ad essere corposa per la nostra realtà". E Bologna? Secondo Bocchi, i quattro aeroporti emiliano-romagnoli "possono coesistere in una rete efficiente con dinamiche che devono essere guidate da logiche di mercato: ogni infrastruttura dovrà trovare la propria vocazione a partire dalla necessità di far assumere a Bologna una dimensione intercontinentale". I dem bolognesi aspettano la giunta al varco. "Vediamo cosa la Regione propone per rafforzare il Marconi", afferma Simona Lembi, secondo cui "occorre avere chiara l'importanza della tutela del numero e della qualità dei posti di lavoro del settore". Secondo Nicola Marcello, consigliere riminese di Fdi, "occorre diversificare l'attività di Forlì e Rimini, favorendo l'internazionalizzazione dello scalo di Rimini di cui va rafforzato il legame con San Marino. Bisogna evitare che chi ha bilanci in attività finisca per contribuire al ripiano di chi ha continuato in rosso: allo stesso tempo le compagnie aeree devono contribuire alla vita degli scali". Alle osservazioni dei consiglieri regionali ha risposto l'assessora regionale Irene Priolo che si è detta disponibile a ragionare nel merito delle richieste e ha ribadito l'efficacia della proposta di legge: "Questo è un provvedimento coraggioso perché poniamo le basi per un sistema regionale".

Cosa prevede la proposta di legge

Il progetto di legge introduce una cornice organica di intervento sul settore e prevede uno stanziamento stabile di 4 milioni di euro all’anno, di cui 2 milioni per l’abolizione della council tax. La proposta della Giunta prevede, in particolare, di incrementare il flusso turistico degli aeroporti minori (ovvero quelli con un traffico inferiore a 700mila passeggeri all’anno). A tal fine viene data attuazione alle disposizioni della legge di Bilancio di previsione dello Stato per il 2026 che hanno stabilito la disapplicazione, a decorrere dal 1° gennaio 2026, dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco (la cosiddetta council tax) negli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma e di attivare interventi nel settore del trasporto delle merci in coerenza con gli obiettivi indicati dalla programmazione nazionale e regionale. Grazie a un emendamento nella legge di bilancio nazionale, la Regione ha infatti ottenuto la facoltà di eliminare l’imposta aeroportuale facendosi carico dei mancati introiti per i Comuni interessati. Il progetto di legge avrà come punto di forza l’istituzione di una cabina di regia per avere una visione di sistema su scala regionale e garantire l’efficacia delle strategie di sviluppo infrastrutturale nei territori sede degli scali aeroportuali: Parma, Bologna, Forlì e Rimini. La cabina di regia sarà composta da Regione, Comuni sedi di aeroporti, Azienda di promozione turistica regionale, Unioncamere Emilia-Romagna, gestori aeroportuali, inoltre potrà essere integrata anche con la partecipazione dei rappresentanti di ministero dei Trasporti, Enac ed Enav (previo accordo con lo Stato), nonché con altri soggetti pubblici interessati. All’obiettivo di promuovere lo sviluppo degli aeroporti, si affianca quello di contribuire al miglioramento della qualità dell’aria e perseguire la crescita del trasporto ferroviario delle merci. A tal fine la Regione incentiverà l’avvio e la realizzazione di servizi di trasporto ferroviario intermodale, di trasporto fluviale e fluvio-marittimo e potrà concedere contributi nel limite massimo di 4milioni di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2026, 2027 e 2028, di cui 2 milioni per l’abolizione della council tax, istituendo appositi capitoli di bilancio.

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