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Lavori socialmente utili, bilancio positivo della convenzione

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 26 Gen 2012 15:22 ~ ultimo agg. 15 Mag 11:16
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È un bilancio positivo, al di là delle aspettative, quello della convenzione per i lavori di pubblica utilità. Introdotto nel Codice della Strada nel luglio 2010, dà la possibilità a chi viene sorpreso a guidare in stato di ebbrezza e non ha provocato incidenti, di svolgere lavori socialmente utili per un periodo pari alla sanzione. Accettato in un primo momento come male minore per riavere la patente o la macchina, diventa a volte una scelta di vita.

“Ci viene riferito che c’è un contatto molto positivo tra queste persone e il mondo del volontariato – afferma Rossella Talia, presidente Tribunale di Rimini – che spesso si risolve in una permanenza di queste persone come volontari”.

“Aiutare gli altri penso possa aiutare questa città ad avere dei cittadini attivi che dall’esperienza di un reato possano reintegrarsi e reinserirsi socialmente”, ha sottolineato il vicesindaco Gloria Lisi.

Sono 72 le persone hanno iniziato il percorso riabilitativo nelle varie strutture accreditate, 30 quelle che l’hanno terminato positivamente, 42 ancora in corso, 48 i condannanti da prendere in carico. I posti negli enti convenzionati sono 60, un numero non sufficiente a soddisfare le richieste in forte crescita con una vera e propria lista d’attesa per gli enti come la Papa Giovanni XXIII, la Caritas, l’opera Sant’Antonio, la cooperativa La Formica e altre realtà di assistenza di Rimini e di altri comuni della provincia.

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