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fino al 10 maggio

L'antica statua lignea di Maria è tornata al Santuario delle Grazie

In foto: la statua della Madonna
la statua della Madonna
di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Dom 3 Mag 2026 15:56 ~ ultimo agg. 16:05
Tempo di lettura 4 min

E' ritornata al Santuario delle Grazie di Rimini la statua lignea di Maria conservata da oltre sette secoli in una chiesa di Venezia. La statua, arrivata sabato, resterà al Santuario fino a domenica 10.

La storia della statua:

Nel 1286 sul colle, proprio dove oggi si trova il Santuario di Santa Maria delle Grazie, avvenne un fatto che segnò l’inizio della vita spirituale e materiale di questo luogo custodito dai Frati Minori dalla sua fondazione fino al 2023.
La tradizione racconta di un certo pastore Rustico, il quale viveva nei pressi di Rimini, in uno dei tanti pomeriggi passati sul colle col suo gregge, trovando un tronco dalle sembianze più o meno “umane” decise di intagliare una statua della Santa Vergine. La leggenda narra che la conclusione dell'opera sarebbe stata impedita dall’intervento del diavolo che ogni notte deturpava il volto del simulacro, costringendo il pastore a ricominciare ogni giorno l’intaglio del tronco.

Per questo motivo intervennero in aiuto due angeli che terminarono il lavoro d’intaglio e si rivelarono infine al pastore ordinandogli di informare il vescovo di Rimini dell’accaduto, di portare in processione la scultura e di farla trasportare al porto per collocarla su una barca priva di nocchiero. Dopo le iniziali resistenze del vescovo, che avrebbe voluto conservare la scultura in città, si decise di dar seguito a quanto indicato dagli angeli. In questo modo la barca giunse miracolosamente a Venezia, approdando presso la chiesa di San Marziale. Qui la scultura, fin da subito, compì una serie di miracoli tra cui la guarigione di un padre cieco e di suo figlio muto. Alcuni riminesi, che avevano viaggiato al seguito della sacra immagine, confermarono la sua natura prodigiosa e la fama si diffuse ben presto in tutta la città. Ancora una volta fu impossibile spostare la scultura dal luogo che aveva prescelto, nonostante il patriarca di Venezia avesse deliberato di ospitarla nella cattedrale di San Marco.

In segno di devozione fu fondata una Scuola i cui confratelli decisero di recarsi a Roma per ottenere l'indulgenza dal Papa che concesse solo a seguito dell’apparizione in sogno della Vergine. Per ordine del pontefice fu inoltre liberato Rustico che nel frattempo era stato incarcerato a Rimini. La scultura fu oggetto di uno dei principali culti mariani nella città di Venezia, anche per il suo status di immagine acheropita. Da tale data l’immagine non ha più fatto ritorno a Rimini e al colle di Covignano.
Ora, dopo 740 anni, grazie all’amicizia tra il Vescovo Diocesano Mons. Nicolò Anselmi e il Patriarca di Venezia Mos. Francesco Moraglia, alla disponibilità dell’Ufficio dei Beni Culturali del Patriarcato di Venezia, all’Ufficio Beni Culturale della Diocesi di Rimini, l’immagine tornerà a far visita al luogo in cui fu intagliata e partita alla volta di Venezia.

Il calendario:

Il Santuario apre alle ore 6 del mattino per chiudere alle 22. Durante la permanenza della Sacra Immagine ordinariamente gli appuntamenti sono: 6.00 recita del rosario, 6.30, 7.30 e 17.00 S. Messa; Ore 12.00 Recita dell’Angelus; ore 20.45 S. Rosario. Domenica 3 Maggio alle ore 11.30 S.E.R. Mons. Francesco Lambiasi aprirà ufficialmente la settimana di preghiera che si concluderà Domenica 10 Maggio alle 11.30 con la celebrazione di chiusura da parte di S.E.R Mons Nicolò Anselmi. Sempre domenica 3 Maggio alle ore 21.15 un concerto di benvenuto saluterà la Beata vergone Maria con la Corale Nostra
Signora di Fatima.
In settimana il Vescovo di Rimini guiderà il Rosario Mercoledì 6 Maggio alle ore 20.45. Giovedì 7 Maggio alle ore 21.15 ci sarà un momento di catechesi guidato da Sr. Maria Gloria Riva. Venerdì 8 Maggio sarà la giornata dedicata ai malati: alle ore 17.00 S.E.R. Mons. Andra Ripa, Segretario del Supremo tribunale della Segnatura apostolica, celebrerà la S. Messa con l’unzione dei malati grazie anche alla presenza dell’Ordine di Malta e dell’UNITALSI.
Lunedì 11 Maggio l’immagine rientrerà a Venezia, alla chiesa di San Marziale.

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