Incidente in trenino, l'azienda replica: "Bimbo sceso col mezzo in movimento"
Lo scorso 22 luglio un bimbo di due anni, che si trovava sul trenino estivo con la mamma, era rimasto lievemente ferito davanti al parcheggio della nuova piscina comunale di Viserba nelle fasi di discesa dal mezzo. In un primo momento sembrava che l'autista fosse ripartito improvvisamente colpendo il piccolo con una ruota, invece a distanza di quasi due settimane dall'incidente, emerge un'altra ricostruzione.
Le avvocate Margherita Patrignani e Filomena Villa, che rappresentano sia il conducente sia la società del servizio di trasporto, spiegano che "madre e bambino, pur non essendo stata raggiunta la fermata né terminata la corsa, decidevano autonomamente di scendere dal trenino". Che invece, a quanto pare, si sarebbe fermato per permettere ad un'auto di terminare la manovra di parcheggio. "Un'imprudenza, quella di mamma e figlio - è la versione delle legali - che avrebbe così comportato la caduta del minore. Nell'immediatezza dell'accaduto il conducente ha prestato assistenza e verificato, insieme alla donna che non vi fossero conseguenze tali da rendere necessario l'intervento dei soccorsi. Solo successivamente, a distanza di un'ora dall'accaduto, la madre del bambino ritornava sul posto allertando il 118 e la polizia Locale".
Polizia Locale che sta ancora ultimando la ricostruzione esatta della dinamica del sinistro.










