Imprese a rischio insolvenza: nel riminese sono quasi 4.000
In Emilia-Romagna oltre 43 mila imprese sono esposte a rischio insolvenza e rappresentano il 10,5% del totale della aziende attive. La regione, nonostante una crescita annua dello 0,9%, mostra comunque un profilo di solidità migliore della media nazionale (12,1%). I dati emergono dall’osservatorio Business Scan 2026 sviluppato da Sevendata, data company italiana che analizza lo stato di salute del tessuto imprenditoriale italiano e il rischio di insolvenza a 12 mesi, da febbraio 2025 a febbraio 2026. In Emilia Romagna l’incidenza più elevata di imprese a maggiore rischio si osserva a Reggio Emilia (12%, 6.060 imprese a rischio), Parma (11,8%, 4.902 imprese a rischio), Modena (11,6%, 7.794 imprese a rischio), Rimini (10,4%, 3.897 imprese a rischio in crescita dell'1%) e Bologna (10,1%, 8.877 imprese a rischio) mentre il livello più contenuto si riscontra a Piacenza (9,4%, 2.503 imprese a rischio), Ravenna (9,2%, 3.162 imprese a rischio), Forlì-Cesena (9,1%, 3.418 imprese a rischio) e Ferrara (9,1%, 2.677 imprese a rischio). Rimini svetta in Regione come la provincia dove le imprese crescono di più nell'ultimo anno (+0,3%).
“Le imprese dell’Emilia-Romagna nel 2026 si collocano in base al livello di rischio insolvenza sui 12 mesi al settimo posto della classifica nazionale, con un’incidenza inferiore alla media italiana, confermando la tenuta complessiva del tessuto produttivo – commenta Fabrizio Vigo, Ceo e co-founder di Sevendata –. L’analisi provinciale evidenzia differenze da monitorare, con un’incidenza di rischio più elevata a Reggio Emilia e un profilo più solido nelle province di Ferrara e Forlì-Cesena. La regione continua a distinguersi per la qualità e la diversificazione della propria base produttiva, caratterizzata da una forte presenza in tre comparti: il commercio, con un cuore di oltre 85 mila imprese, le costruzioni, con oltre 67mila imprese e l’agricoltura, che supera le 48mila imprese. Allo stesso tempo, alcuni indicatori suggeriscono attenzione: l’incremento della quota di imprese a rischio e il saldo demografico negativo indicano un contesto in cui la resilienza dipende sempre più dalla capacità delle imprese di preservare equilibrio finanziario, continuità operativa e competitività in uno scenario economico caratterizzato da elementi di incertezza”.
– Attività e Rischio
|
Provincia |
Imprese Attive (feb.'26) |
Imprese Attive (% sul totale) |
Imprese Attive (Var % feb 26 vs feb 25) |
Imprese a rischio (feb.26) |
Imprese a rischio (Var feb.'26 vs feb '25) |
|
BOLOGNA |
87.888 |
21,3% |
-1,0% |
10,1% |
0,9% |
|
FERRARA |
29.417 |
7,1% |
-2,5% |
9,1% |
0,8% |
|
FORLI'-CESENA |
37.556 |
9,1% |
-0,2% |
9,1% |
0,7% |
|
MODENA |
67.188 |
16,3% |
-0,4% |
11,6% |
1,1% |
|
PARMA |
41.542 |
10,1% |
-0,4% |
11,8% |
0,9% |
|
PIACENZA |
26.629 |
6,5% |
-3,2% |
9,4% |
0,6% |
|
RAVENNA |
34.374 |
8,3% |
-1,5% |
9,2% |
0,9% |
|
REGGIO EMILIA |
50.502 |
12,2% |
-1,1% |
12,0% |
0,9% |
|
RIMINI |
37.468 |
9,1% |
0,3% |
10,4% |
1,0% |
|
TOTALE EMILIA R. |
412.564 |
100,0% |
-1,0% |
10,5% |
0,9% |










