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"Governo venga sul territorio"

Gruppo Aeffe e non solo, il settore tessile preoccupa. Dichiarazione congiunta

In foto: la sede Aeffe a San Giovanni in Marignano
la sede Aeffe a San Giovanni in Marignano
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Gio 22 Gen 2026 11:16 ~ ultimo agg. 11:22
Tempo di lettura 3 min

I 221 esuberi annunciati dal Gruppo Aeffe, 170 dei quali a San Giovanni in Marignano, potrebbero non essere un caso isolato. Anzi. A manifestare preoccupazione per il comparto tessile sono il presidente della Provincia Sadegholvaad e le sindache di Cattolica e San Giovanni, Foronchi e Bertuccioli, con una dichiarazione congiunta nella quale invitano il Governo a venire sul territorio "per toccare con mano e di persona la strategicità del polo produttivo riminese nello scenario più ampio dell’economia italiana". 

La dichiarazione congiunta

Condividiamo le forti preoccupazioni, sollevate da più parti, circa il presente e il futuro del polo produttivo tessile della provincia di Rimini. Una situazione estremamente complessa che si inserisce nel contesto ancora più difficile dell’industria nazionale e del ‘sistema moda Italia’, alle prese con una congiuntura negativa sia per quanto riguarda i consumi interni che soprattutto l’export. Quella che per decenni è stata una delle principali locomotive economiche e occupazionali del Paese, nonché una pietra preziosa e riconosciuta universalmente del Made in Italy eccellente, è in evidente e pericoloso stallo.

Una vera e propria emergenza industriale che coinvolge storiche aziende del polo produttivo riminese. Realtà che, partendo da una passione famigliare, sono diventate in pochi decenni punto di riferimento internazionale, rappresentando una ricchezza indiscutibile per l’Italia e per tutto il territorio riminese, in termini di occupazione, economia, relazioni e prestigio mondiale. Un modello oggi in bilico per molteplici questioni e che, come intera comunità locale e, crediamo, come Paese, abbiamo il dovere e l’interesse di tutelare, oggi più che mai.

Il nostro supporto e il nostro sostegno va in questo momento ai lavoratori riminesi che purtroppo stanno già pagando sulla propria pelle questa congiuntura negativa e va alle imprese del settore, tra dirette e indotto, in questo momento davanti a una situazione probabilmente mai vissuta prima nella loro lunga storia di passione, cresciuta a comparto industriale leader.

Ma non vogliamo limitarci alle parole o alla solidarietà di maniera, vista l’importanza della questione, sia sul piano locale che nazionale. E’ nostra intenzione infatti farci parte attiva di un’iniziativa nei confronti del Governo nazionale affinché, al di là degli indispensabili tavoli per la composizione di crisi e della importante attività delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze istituzionali, nelle prossime settimane venga con suoi esponenti su questo territorio per toccare con mano e di persona la strategicità del polo produttivo riminese nello scenario più ampio dell’economia italiana. Sono persone, storie, idee, creatività, organizzazione, relazioni, orgoglio, merito, reputazione che devono essere conosciuti direttamente e primariamente salvaguardati, se l’Italia ha ancora l’ambizione di stare con un ruolo importante nel mondo.

Questo è un nostro impegno.

 

Michela Bertuccioli, sindaca di San Giovanni in Marignano

Franca Foronchi, sindaca di Cattolica

Jamil Sadegholvaad, presidente della Provincia di Rimini

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