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resta il problema Sputnik

Green Pass. Europa dice si a certificato di San Marino e Vaticano

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 3 Ago 2021 13:24 ~ ultimo agg. 28 Mag 20:13
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San Marino e il Vaticano entrano a far parte del sistema comune concepito per la libera circolazione. La Commissione europea ha riconosciuto equivalenza ai certificati emessi nei piccoli Paesi extra comunitari. Ciò significa che i certificati Covid emessi dal Vaticano e da San Marino saranno accettati nell’Ue alle stesse condizioni del certificato rilasciato dai paesi dell’unione. La situazione di equivalenza non significa però reciprocità totale: “Ringraziamo la Commissione europea – commenta il senatore di Forza Italia Antonio Barboniper aver accolto la richiesta della Repubblica di San Marino, sul riconoscimento del certificato anti-Covid-19, tocca ora al nostro governo fare un ulteriore passo in avanti per consentire la validità del vaccino Sputnik“.

Con la decisione della commissione: “entrambi i Paesi saranno connessi al sistema europeo di riconoscimento dei certificati e saranno accettati, sempre nell’ambito europeo, alle stesse condizioni dei green pass comunitari. Allo stesso tempo Vaticano e San Marino hanno confermato che accetteranno i certificati europei per chi viaggia nel loro territorio. Occorre comunque tenere presente che ogni Paese decide le regole di utilizzo del green pass nell’ambito del proprio territorio, riconoscendo o meno determinate vaccinazioni anti-Covid, quindi per le vaccinazioni effettuate con il siero Sputnik, ogni Paese europeo può decidere se riconoscerlo o meno. Questo richiede a chi viaggia di fare un’attenta valutazione sulle mete scelte per evitare tamponi o quarantene.

Un importante passo in avanti quello compiuto dalla Presidente Ursula Von Der Leyen ma non è sufficiente per tutti i cittadini sammarinesi e non solo, che hanno utilizzato il siero Sputnik per la vaccinazione. Intervenga con urgenza il ministro Speranza  e attivi subito le procedure per il riconoscimento del vaccino russo in Italia, così come previsto dallo stesso regolamento europeo“.

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