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Finti suore e frati alla fiera della birra. La Diocesi: iniziativa svilente

In foto: lo stand in fiera
lo stand in fiera
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 17 Feb 2026 12:48 ~ ultimo agg. 14:04
Tempo di lettura 2 min

Ragazze vestite da suore che "danno la comunione", ragazzi che indossano un saio da frati e offrono dal bancone delle bevande alcoliche in un set che ricorda una chiesa. La scelta pubblicitaria di un'azienda presente a Beer&Food Attraction, e rilanciata questa mattina sulle pagine de Il resto del Carlino con l'intervento critico di un consigliere della Lega, ha sorpreso e amareggiato la comunità ecclesiale riminese. La Diocesi di Rimini parla di una svilente iniziativa espositiva e richiama anche IEG a vigilare. 

"La Diocesi di Rimini, apprendendo dalla stampa locale quanto avvenuto in occasione della manifestazione Beer&Food Attraction, ancora in corso alla Fiera di Rimini, esprime il proprio rammarico e la propria ferma deplorazione per l’iniziativa promossa da una nota azienda lombarda, che ha allestito uno spazio espositivo con una scenografia che riproduce l’interno di una chiesa, nella quale – accanto a finti frati – alcune figuranti, vestite da finte suore, sono intente a distribuire ai visitatori “la comunione” con finte ostie e a partecipare a una “messa” pomeridiana con aperitivo.

Pur nel rispetto della libertà di espressione e dell’iniziativa economica, riteniamo che quanto proposto travalichi il legittimo ambito della creatività commerciale per configurarsi come un’iniziativa di pessimo gusto, oggettivamente lesiva del sentimento religioso di molti fedeli.

L’Eucaristia rappresenta per i cattolici il cuore della fede e della vita ecclesiale. Ridurla a espediente scenografico o strumento promozionale significa banalizzare e svilire un sacramento che per milioni di persone è segno vivo della presenza del Signore e fondamento della comunità cristiana. Simili modalità comunicative rischiano di scadere in un vero e proprio dileggio della religione cattolica e dei suoi riti più sacri.

Nel ribadire il rispetto e la libertà di espressione per tutti, la Diocesi invita gli organizzatori della manifestazione a vigilare con attenzione sui contenuti e sulle modalità delle iniziative ospitate all’interno dei propri spazi espositivi, affinché non si verifichino ulteriori episodi che possano ferire la sensibilità di tanti cittadini.

Confidiamo che prevalgano sempre il senso di responsabilità, il rispetto reciproco e una più attenta considerazione dei valori che sono parte integrante della storia e dell’identità del nostro territorio".

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