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il caso a beer attraction

Finti religiosi. L'azienda: nessun intento offensivo, più consapevoli in futuro

In foto: lo stand Fusetti (da Facebook)
lo stand Fusetti (da Facebook)
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 17 Feb 2026 19:15 ~ ultimo agg. 19:26
Tempo di lettura 2 min

L'azienda Fusetti, finita al centro di polemiche per una performance al proprio stand di Beer Attraction che riproponeva i abiti e situazioni religiose per promuovere i propri prodotti, suscitando anche un intervento della Diocesi di Rimini (vedi notizia), chiarisce di non avere voluto mancare di rispetto ad alcuno ma si impegna ad adottare linee promozionali più consapevoli.

"Fusetti ha preso atto delle segnalazioni e delle reazioni emerse in relazione ad alcune attività di animazione realizzate all’interno del proprio stand durante la recente manifestazione fieristica. L’intento dell’azienda era esclusivamente quello di proporre un momento di intrattenimento leggero e ironico, coerente con il linguaggio creativo e con lo spirito conviviale che da sempre caratterizza il mondo dell’aperitivo. Tuttavia, qualora tali iniziative possano aver urtato la sensibilità di alcune persone, Fusetti desidera esprimere il proprio rammarico".
Prosegue l'azienda: "Non vi è mai stata alcuna volontà di mancare di rispetto a simboli religiosi, credenze o convinzioni personali. L’azienda è consapevole che la comunicazione pubblica richiede particolare attenzione e sensibilità e, proprio per questo, ha già avviato una revisione interna delle proprie linee guida creative e delle modalità di attivazione promozionale negli eventi pubblici, affinché le future iniziative tengano conto non solo dell’efficacia comunicativa ma
anche del contesto culturale e della sensibilità del pubblico".
Quanto alle responsabilità, Fusetti "ritiene inoltre opportuno precisare che le attività realizzate presso lo stand sono state organizzate e gestite esclusivamente dall’azienda e dai propri collaboratori. L’ente organizzatore della fiera, Italian Exhibition Group, non ha avuto alcun ruolo nella ideazione o nello svolgimento delle iniziative e non è pertanto in alcun modo da ritenersi responsabile di quanto avvenuto".
Fusetti conclude ribadendo "il proprio rispetto verso il pubblico, i partner commerciali, il territorio che la ospita e verso la Chiesa, confermando l’impegno a promuovere i propri prodotti attraverso iniziative sempre più attente e consapevoli".

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