FIMAA:" Prezzi degli immobili in crescita"
In occasione del convegno FIMAA Emilia Romagna per la diffusione dei dati rilevati dall’Osservatorio Immobiliare Regionale, Nello Salvati, presidente di FIMAA-Confcommercio ha stimato che nel 2025 in Emilia-Romagna si raggiungeranno circa 69.500 compravendite (+9,3% sul 2024), a conferma del recupero dopo il calo del 2023. La provincia di Rimini rappresenta circa il 7% degli scambi regionali. “È un risultato coerente con quanto rileviamo quotidianamente sul territorio - spiega Salvati -: Rimini è una città appetibile, capace di attrarre domanda sia residenziale sia per seconde case, tornate in modo deciso sul mercato”. Sul fronte dei prezzi, la media regionale si attesta a 1.565 €/mq (+1,8%), con Bologna in testa. Rimini si colloca subito dopo, con un incremento previsto del 3% in città e dell’1,2% nei comuni minori. “Il sentiment degli operatori è di prezzi in leggero aumento e di tempi di vendita che si stanno accorciando: il mercato mostra segnali positivi e strutturali, dopo il fisiologico assestamento post-Covid”. Tra i driver positivi del mercato riminese emergono tassi dei mutui ancora contenuti, il ritorno delle seconde case, la fiducia degli operatori e le opportunità offerte dagli affitti brevi. Le principali criticità riguardano invece i costi di ristrutturazione, l’aumento dei prezzi costante e la carenza di immobili ristrutturati di piccole e medie dimensioni. “L’aumento delle compravendite registrato fotografa anche la scelta dei residenti che si stanno spostando verso l’acquisto come risposta alle difficoltà del mercato locativo”. Nel 2024 nel Comune di Rimini si sono registrati 3.029 nuovi contratti con canoni medi in crescita del 5,1%. Per il 2025 la maggioranza degli operatori prevede una stabilizzazione dei volumi, ma ulteriori rialzi dei canoni. “Limitare la libertà della proprietà privata non credo possa risolvere il problema abitativo, se restano migliaia di immobili sfitti. Rimini è una città turistica e deve accettare una quota fisiologica di utilizzo turistico: la vera sfida è aumentare la qualità dell’offerta e creare condizioni di fiducia e garanzia per riportare sul mercato gli immobili oggi inutilizzati”.












