Festa del Lavoro. La Diocesi propone un momento di preghiera e testimonianze
Nella Festa del Lavoro 2026 l’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Rimini intende riflettere sulla “questione del senso del lavoro”. Il programma dell'iniziativa di giovedì 30 aprile prevede alle 19:00 in Basilica Cattedrale, momento di preghiera e testimonianze presieduto dal vescovo di Rimini, mons. Nicolò Anselmi.
Alle 20:00 Benedizione e apericena nel cortile della Curia.
L'introduzione all'incontro:
Anche quando si è fortunati e il lavoro c’è, molti sono portati a relegarlo come un’attività avulsa dalla propria vita. Il resto della vita diventa una fuga per distrarsi dall’alienazione che il lavoro comporta.
Quale “vangelo” siamo chiamati a testimoniare in questa situazione?
Quale proposta educativa offrire?
Il lavoro coinvolge la sfera del senso dell’esistenza anche quando non c’è, viene a mancare o termina con la pensione. Il lavoro definisce, per noi stessi e per gli altri, “chi siamo”: ci dona identità e dignità.
Testimonianze di:
- un imprenditore (Pietro Borghini)
- un giovane (Samuele Rigoni)
- due persone immigrate (El Ardi Ahmed e Diak Cheikh Alassane)
L’Avvocato Franco Pizzelli offrirà poi una rilettura di contesto delle testimonianze
Vogliamo confrontarci con chi ha messo a frutto il proprio talento, pur partendo da una situazione difficile.
Attraverso una lettura “positiva” del senso del lavoro, ci chiediamo come un approccio cristiano possa contribuire a ritrovarne il significato per la vita.
La domanda fondamentale che ci accompagna è: “Cosa c’entra la mia fede con il lavoro?” (prima di tutto la mia fede, ma anche quella delle persone che ho incontrato).












