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Epicondilite: non solo gomito del tennista. Un problema comune, spesso frainteso


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In foto: Roberto Acquaviva, direttore Isokinetic Rimini
Roberto Acquaviva, direttore Isokinetic Rimini
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 5 min
Gio 19 Mar 2026 10:34 ~ ultimo agg. 10:54
Tempo di lettura 5 min

L’epicondilite laterale di gomito, nota come gomito del tennista, è un disturbo doloroso e debilitante che colpisce migliaia di persone ogni anno. Nonostante il nome, la condizione non è causata esclusivamente dal tennis. La letteratura scientifica attuale indica che il dolore deriva da sovraccarico e microlesioni accumulate nel tendine, piuttosto che da una vera infiammazione.

Secondo studi pubblicati su PubMed, l’epicondilite coinvolge soprattutto il tendine dell’Extensor Carpi Radialis Brevis (ECRB), uno dei principali estensori del polso. A livello microscopico, il tendine mostra disorganizzazione delle fibre collagene, alterazioni dei tenociti e neovascolarizzazione, segni tipici di una tendinosi. Questa osservazione spiega perché farmaci antinfiammatori o trattamenti passivi da soli non sempre siano efficaci.

Il Network Isokinetic, punto di riferimento italiano nella riabilitazione muscolo-scheletrica, evidenzia che l’epicondilite è il segno che il tendine non riesce a sopportare il carico a cui è sottoposto, e che la riabilitazione deve puntare a ripristinare la capacità funzionale, non solo a ridurre temporaneamente il dolore.

Quanto è legata allo sport?

Il collegamento con il tennis è soprattutto storico. Solo una minoranza dei pazienti pratica tennis, mentre la patologia si osserva frequentemente in adulti impegnati in attività manuali o ripetitive, come muratori, idraulici, artigiani o chi lavora a lungo al computer.

Tra gli sport più coinvolti, oltre al tennis, ci sono padel, badminton, squash, arrampicata e sollevamento pesi, soprattutto quando il gesto tecnico non è ottimale.

Nei tennisti e padelisti amatoriali, movimenti come il rovescio a una mano o impugnature scorrette possono aumentare il carico sull’ECRB. Tuttavia, il punto chiave è che non è lo sport in sé a causare la patologia, ma il rapporto tra carico applicato e capacità del tendine di adattarsi. Sovraccarico improvviso o recupero insufficiente favoriscono microlesioni accumulate e dolore.

Sintomi e impatto sulla vita quotidiana

Chi soffre di epicondilite lamenta dolore sul lato esterno del gomito, che può irradiarsi all’avambraccio. Il dolore aumenta con gesti di presa e sollevamento, come aprire porte, sollevare oggetti o persino impugnare una racchetta. La forza di presa può diminuire, limitando attività quotidiane e sportive.

Il metodo riabilitativo Isokinetic

Il Network Isokinetic propone un percorso riabilitativo completo e personalizzato, centrato sul ripristino della funzionalità del tendine e dell’arto superiore.

- Visita fisiatrica iniziale: il percorso parte da una valutazione specialistica per confermare la diagnosi e analizzare la condizione del tendine. Oltre ai test clinici tradizionali, l’uso di ecografia muscolo-tendinea permette di individuare microlesioni, grado di degenerazione ed eventuali alterazioni dei tessuti circostanti, guidando la scelta del trattamento più adeguato.

- Terapia manuale e fisica strumentale: prima di iniziare gli esercizi, la manualità del rieducatore e l’uso di strumenti fisioterapici hanno un ruolo fondamentale. Massaggi decontratturanti non solo sugli estensori del polso ma anche sui loro antagonisti, mobilizzazioni articolari delicate e tecniche strumentali come laser ad alta potenza (N.Y.) e ultrasuoni (U.S.) contribuiscono a ridurre dolore, tensione muscolare e rigidità, preparando il tendine agli esercizi successivi.

- Esercizio riabilitativo progressivo: dopo la fase manuale e strumentale, si procede con esercizi mirati. Si parte da contrazioni isometriche, si prosegue con fasi eccentriche e si arriva a quelle concentriche, stimolando il rimodellamento del tendine e aumentando la tolleranza al carico. Gli esercizi includono anche la forza di presa e il controllo neuromuscolare, fondamentali per prevenire recidive e migliorare la coordinazione dell’arto superiore. Questo approccio integrato combina valutazione specialistica, terapie manuali e strumentali, ed esercizi progressivi, offrendo un percorso scientificamente valido e personalizzato per ciascun paziente.

Prevenzione e consigli pratici per sportivi

Per chi pratica tennis o padel, prevenire l’epicondilite significa preparare tendini, muscoli e articolazioni al carico di gioco. Alcune strategie efficaci:

- Riscaldamento con elastici: esercizi con bande elastiche per spalla e cingolo scapolare, oltre che per i muscoli epicondiloidei ed epitrocleari, aiutano a mobilizzare il complesso articolare e mettere in moto la muscolatura interessata prima del gioco.

- Utilizzo del Powerball: può essere impiegato come complemento, attivando polso, avambraccio e mano tramite resistenza generata dal rotore interno, senza pesi aggiuntivi. È uno strumento sicuro e versatile, ma da usare in aggiunta al riscaldamento globale dell’arto superiore, non come sostituto.

- Incremento graduale del carico: evitare picchi improvvisi di attività o intensità.

- Stretching statico post-gara: particolarmente utile per chi non è atleta professionista, aiuta a ridurre tensioni muscolari e favorisce il recupero dei tessuti dopo allenamenti o competizioni.

Per concludere

L’epicondilite laterale non è esclusiva dei tennisti: è una tendinopatia da sovraccarico che può colpire chiunque esegua movimenti ripetitivi del polso e della mano. Grazie al metodo riabilitativo di Isokinetic Rimini, che integra visita specialistica, terapie manuali e strumentali ed esercizi progressivi, è possibile ripristinare la funzionalità del tendine e prevenire recidive.

Roberto Acquaviva
Direttore Isokinetic Rimini

Per saperne di più contatta Isokinetic:
Via Circonvallazione Nuova, 57/D
Tel. 0541 775650
rimini@isokinetic.com
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