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Emergenze ambientali: presentato il nuovo piano di protezione civile

di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Lun 2 Dic 2002 12:50 ~ ultimo agg. 9 Mag 22:10
Tempo di lettura 4 min

Il Piano contiene un’analisi degli interventi in base alle necessità degli individui colpiti, con un occhio di riguardo per le categorie più deboli, anziani e portatori di handicap, e consente di definire a grandi linee il piano d’azione che si deve attivare in caso di emergenza.

Con un protocollo d’intesa con le categorie economiche e il coinvolgimento del volontariato è pronto il coordinamento tra le varie forze che si troverebbero a collaborare in caso di calamità.

Ma che rischio terremoto o inondazione corre Rimini?
Sismicamente, il territorio è solamente a rischio “medio”: per fortuna, perché sono molti gli edifici considerati vulnerabili in caso di terremoto.

La scala per misurare la vulnerabilità degli edifici, va da un minimo di zero per gli edifici costruiti in base alle norme antisismiche, fino ad un massimo di 100 per quelli edificati senza precauzioni per sopportare il terremoto.
Tanto più alto è il parametro, quindi, tanto più alte sono le probabilità che l’edificio riporti un danno senza però poterlo quantificare, e senza poter dire se l’edificio crollerà o no.

Il Municipio di piazza Cavour si attesta su valori tra il 41 e il 58; e per quanto la maggior parte degli edifici riceva una valutazione confortante, rimangono diversi gli edifici pubblici su territorio comunale che si avvicinano o addirittura arrivano al 100: tra di essi, ci sono alcune scuole, e alcuni edifici dell’ospedale. I dati relativi agli edifici di proprietà comunale sono risultati positivi: ne ha dato notizia in consiglio comunale del 7 novembre l’assessore Arlotti.
Ariano Mantuano, Assessore all’ambiente e alla protezione civile, ci anticipa le linee generali del piano.

In merito al tema, il dirigente dell’Ufficio Sicurezza Augusto Tammaro ha ritenuto utile una precisazione, che pubblichiamo:

Presentazione Piano Comunale di Protezione Civile. Chiarimenti sulla vulnerabilità sismica degli edifici pubblici.
In relazione alla conferenza stampa svoltasi in data odierna presso la Residenza Municipale avente oggetto la presentazione del Piano Comunale di Protezione Civile, si precisa quanto segue:
I dati esposti nel capitolo rischio sismico sono tratti da Servizio Sismico Nazionale – Regione Emilia-Romagna – anno 1997.
o Il parametro vulnerabilità (vul) non rappresenta la gravità del danno, ma la sua probabilità rispetto alla entità delle scosse registrate sul nostro territorio (max VIII-IX grado Scala Mercalli). Ad esempio, con il parametro 100 di vulnerabilità si intende l’indice di probabilità di danno in caso di massimo evento previsto su base storica, ma tale dato – essendo un indice di probabilità – non comporta necessariamente alcun riferimento alla valutazione dell’entità del danno. In sintesi, tanto più alto è il parametro tanto più alte sono le probabilità che l’edificio riporti un danno senza però definirne la dimensione (cfr. pagg. 77 e 78).
o I risultati relativi ad un edificio vanno quindi intesi come valori più probabili e non come risultato certo.

o Il parametro danno atteso (D.A.) indica invece la gravità del primo danno espresso in milioni di lire-anno 2000 (cfr. pag.78), quindi in valore assoluto.

o Occorre notare che i fabbricati costruiti dopo l’ottobre 1983 sono tenuti al rispetto della normativa sismica (vulnerabilità convenzionale pari a 0) con riferimento alla classe sismica del Comune: di qui anche valori negativi di vulnerabilità in quanto taluni edifici possono non subire danno perché il coefficiente di classe tenuto a base del calcolo è più alto dell’intensità del terremoto previsto (VIII-IX grado Scala Mercalli) o della risposta microsismica rilevata per quell’area in rapporto alla serie storica.

o Da ultimo, occorre ricordare che gli interventi eccedenti la manutenzione (quali ristrutturazione, sopraelevazione, ampliamento) comportano la messa a norma sismica dell’intero complesso, o comunque un sostanziale miglioramento della sua risposta sismica.

o La CO.GE.IM. è comunque tenuta a mantenere in buono stato le costruzioni comunali, segnalando al Settore LL.PP. i casi di possibili cedimenti o di possibile vulnerabilità accertata. E come riferito dall’Assessore ai LL.PP. Tiziano Arlotti nella seduta di Consiglio Comunale svoltosi in data 7 novembre 2002 tutti i dati riferiti agli edifici comunali, a partire da quelli scolastici, sono risultati positivi.
Il Dirigente U.O.A. Sicurezza
– Arch.Augusto Tammaro –

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