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A Riccione dehors più ampi e la novità del Lungomare. Nuovo regolamento

In foto: Riccione
Riccione
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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A Riccione cambiano le regole per i dehors. Il provvedimento, nato da un confronto con le associazioni di categoria, sarà presentato domani, 18 giugno 2026, all'esame e alla votazione del Consiglio Comunale. Tra le modifiche di maggior rilievo c'è la possibilità di presentare istanza per l'installazione di dehors anche sul lungomare. Novità anche per quanto riguarda le superfici: per i dehors con sedie e tavolini si passa da 50 a 60 metri quadrati. Per quelli con strutture leggere che si possono chiudere per sei mesi all'anno ci sono due opzioni: se sono su area privata si passa da 30 a 60 metri quadrati (a condizione che non si trovino sugli assi commerciali principali e che vi sia l'assenso del vicino se limitrofi a un altro negozio). Rimangono invece invariate le superfici per quelli posizionati su suolo pubblico.


Oltre all'estensione degli spazi, il testo introduce anche una significativa semplificazione della burocrazia. Per la posa delle fioriere non vengono più richieste fideiussioni bancarie o assicurative, viene inoltre normato l'aspetto della sicurezza strutturale, stabilendo che la pratica sismica è necessaria per le strutture leggere nel caso in cui la loro durata sia superiore a due anni. Il regolamento, inoltre, ridefinisce l'iter delle sanzioni applicate da parte della Polizia locale

I dehors dovranno seguire vincoli su forme e materiali a seconda dell'area dove sorgeranno. Saranno più stringenti nelle zone centrali. La Giunta comunale avrà la facoltà di approvare progetti d'area coordinati per viali e piazze di interesse turistico, imponendo un'estetica uniforme tra le attività adiacenti. Resta fermo l'obbligo del criterio di amovibilità, che impone che tutte le strutture siano facilmente smontabili. Dal perimetro restano escluse le attività ubicate sull'arenile e nella zona del porto, mentre le attività esistenti dovranno adeguarsi entro i termini fissati dal regime transitorio.

La sindaca Daniela Angelini e l'assessore all'Urbanistica e Rigenerazione urbana Christian Andruccioli hanno sottolineato come “questo provvedimento doti Riccione di uno strumento moderno e trasparente, capace di coniugare le esigenze del comparto commerciale con il diritto dei cittadini a usufruire di uno spazio pubblico ordinato ed efficiente”. 

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