Crisi delle imprese: Cgil chiede un tavolo di confronto subito
La richiesta di incontro segue una dichiarazione di disponibilità da parte di Focchi a costituire un tavolo per discutere la crisi e pensare alle strategie da mettere in campo.
Il comunicato stampa:
La CGIL di Rimini accoglie positivamente la disponibilità dichiarata alla stampa dal presidente di Confindustria Maurizio Focchi rispetto all’apertura di un tavolo dove si discuta dello stato di crisi dell’economia locale e delle strategie comuni da mettere in campo.
Di fronte all’inefficacia dei provvedimenti del Governo, al silenzio delle forze politiche impegnate in discussioni sui futuri assetti amministrativi e al procedere lento delle istituzioni nel ricercare interventi concreti a sostegno delle persone che più di altre pagheranno il costo della crisi come i lavoratori dipendenti, i pensionati e i precari, la scesa in campo del Presidente di Confindustria non è di poco conto. Il problema però è che alle parole spesso non seguono i fatti. E’ successo con la Provincia che doveva coordinare le parti affinché si decidesse come utilizzare il milione e 500 mila euro messo a disposizione da Provincia, Comuni e Camera di Commercio, succede ora a proposito della richiesta dell’apertura di un tavolo di confronto sulla strategia anticrisi. Per quanto riguarda Confindustria la nostra opinione è che le idee del suo Presidente, che tante volte ha espresso anche in materia di solidarietà e di etica dell’economia, mal si adattano ad una parte consistente degli imprenditori associati con i quali le relazioni sindacali non sempre sono all’altezza dei problemi del momento. Lo abbiamo detto quando l’economia andava meglio e si doveva e si poteva puntare ad uno sviluppo che non facesse leva principalmente sul lavoro a basso costo, lo ribadiamo oggi quando le imprese non vorrebbero farsi, neppure parzialmente, carico degli effetti che la crisi sta producendo sui lavoratori e sulle lavoratrici. Infatti, dei circa 1.617 lavoratori, ad oggi in cassa integrazione e mobilità, pochissimi possono beneficiare di una integrazione salariale da parte delle imprese, per non parlare della difficoltà delle stesse imprese a concedere anticipi sulla cassa integrazione o della scelta di procedere con il licenziamento più o meno mascherato (vedi negozio Valleverde) o con le procedure fallimentari, piuttosto che concordare con il sindacato percorsi di gestione delle crisi (vedi la General Music di San Giovanni in Marignano).
Eppure, interventi per rendere meno drammatiche certe situazioni ci sarebbero e come CGIL li abbiamo indicati, continuando anche a contrattare, in ogni azienda che presenta richiesta di cassa integrazione o sospensioni di lavoro o mobilità, le migliori condizioni per i lavoratori e non dimenticando che sono necessarie misure a sostegno delle imprese.
Per queste ragioni abbiamo formalizzato una richiesta di incontro al Presidente di Confindustria, così come faremo con le altre associazioni di categoria, per chiedere di discutere subito, insieme alle altre organizzazioni sindacali, dello stato attuale della crisi nella provincia di Rimini auspicando comportamenti più consoni alla delicatezza del momento che vede a rischio migliaia di posti di lavoro.
Segreteria CGIL Rimini












