Costo energia in aumento e riduzione bonus. Federconsumatori si appella al Governo
Stando alle prime previsioni si prospettano aumenti di +7,6% per il gas e al +8,5% per l’energia elettrica. La Federconsumatori Rimini si dice molto preoccupata su quanto questo inciderà sulle tasche della famiglie italiane ma anche per la “decisione del Governo di fare marcia indietro su alcuni sostegni a favore delle famiglie“. Oltre ad aver ristretto la platea per i bonus energia e gas, da gennaio, rischia di sparire anche la riduzione dell’IVA al 5% per tutte le somministrazioni di gas metano usato per combustione per usi civili e industriali, nonché per il teleriscaldamento e per l’energia termica prodotta con il metano.
“Non dimentichiamo – aggiunge l’associazione – che per gli utenti che non rientrano nella categoria dei vulnerabili si abbatterà la tegola dell’abolizione del mercato tutelato, che
secondo i recenti studi dell’Osservatorio Federconsumatori costa mediamente il +11% per le offerte del gas a prezzo variabile e +49% per quelle a prezzo fisso“.
L’Osservatorio di Federconsumatori ha calcolato che per l’abolizione delle agevolazioni finora previste per IVA e oneri di sistema, ogni famiglia, subirà un aggravio di circa +102,15 euro annui sulla bolletta del gas. A questi si aggiungono, mediamente: – +108,87 euro annui per chi sceglie un’offerta sul mercato libero a prezzo variabile; – +493,45 euro annui per chi sceglie un’offerta sul mercato libero a prezzo fisso.
“Si tratta di aggravi pesanti, che si innestano in una situazione già di forte difficoltà per molte famiglie. Per questo facciamo appello al Governo affinché mantenga tali tutele almeno per il 2024“.












