Conto alla rovescia per il Mystfest. Si parte con Camurri e il premio Pinketts
Comincia lunedì 6 luglio a Cattolica il MystFest 2026, il festival del giallo e del mistero che per una settimana trasformerà la città nella capitale italiana del noir, del true crime e del giornalismo d’inchiesta. Tutta la verità (o almeno quella che ci serve) è il tema scelto dal nuovo direttore Alessandro Garramone per questa edizione. Il festival si apre in piazza 1° Maggio alle 21 con Edoardo Camurri e Che cos’è la verità? Breve lectio filosofica da Platone all’LSD. Scrittore, giornalista e conduttore televisivo e radiofonico, Camurri guiderà il pubblico in una riflessione che intreccia filosofia, racconto e immaginario contemporaneo, attraversando anche il fascino oscuro che cronaca nera e true crime continuano a esercitare sulla nostra società. Sarà accompagnato dalla musica di Don Antonio (Antonio Gramentieri) e la sua band.
La prima serata vedrà anche la consegna del Premio Pinketts, un riconoscimento istituito nel 2019 in onore dell’indimenticabile scrittore, giornalista investigativo e membro storico della giuria del concorso: Andrea Giovanni Rodolfo Pinchetti (12 agosto 1960 – 20 dicembre 2018). Negli anni il Premio è stato consegnato a Joe R. Lansdale (2019), Morgan (2020), La Scugnizzeria (2021), Cecilia Scerbanenco (2022), Samuele Bersani (2023), Abel Ferrara (2024), Fondazione emiliano-romagnola per le vittime di reato (2025). Il Premio 2026 è stato assegnato all’attrice, drammaturga e scrittrice Lella Costa, che per l’occasione verrà intervistata dalla giornalista Simona Mulazzani.
Martedì 7 luglio (piazza 1° Maggio, ore 21) è in programma un dialogo dedicato al rapporto tra verità e informazione. Protagonista sarà Gianluigi Nuzzi, tra i più autorevoli giornalisti investigativi italiani, che converserà con il direttore del festival Alessandro Garramone sulle sfide del giornalismo contemporaneo.
Mercoledì 8 luglio (spiaggia Oasis 70/71, ore 18) cominciano gli incontri sulla spiaggia con Epica criminale e verità, il caso Gomorra, insieme a Maddalena Ravagli e Leonardo Fasoli, tra gli autori e sceneggiatori che più hanno contribuito a ridefinire l'immaginario del crime italiano negli ultimi anni, da Gomorra a ZeroZeroZero, Il Mostro di Firenze e Django. In dialogo con il giornalista Gianmaria Tammaro, racconteranno come nascono le grandi narrazioni crime e come la scrittura possa trasformare fatti reali in storie capaci di incidere nell'immaginario collettivo. Alle 21 il Salone Snaporaz ospiterà la proiezione di Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, alla presenza degli autori Emanuele Cava, Matteo Billi e dell’avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni. Vincitore del Nastro d'Argento della Legalità 2026, il documentario ripercorre il caso Regeni attraverso il lungo cammino verso l'accertamento della verità, restituendo la complessità di una vicenda che continua a interrogare l'opinione pubblica italiana. Dialogherà con gli ospiti l’autore e conduttore radiofonico Luca Restivo.
Giovedì 9 luglio (Altamarea Beach Village 103/110, ore 18) il MystFest si confronterà con uno dei fenomeni culturali più rilevanti degli ultimi anni: il true crime. Nell'incontro Perché non sappiamo resistere al true crime? Giacomo Galanti, giornalista de La Repubblica e autore di podcast, Antonio Iovane, scrittore, giornalista, autore OnePodcast (Uno Bianca. Il romanzo criminale dell'Emilia Romagna, Il cielo sopra Ustica e Operazione Portobello. Il calvario di Enzo Tortora) e Flaminia Bolzan, criminologa e psicologa, proveranno a indagare le ragioni di un'attrazione che continua a coinvolgere milioni di persone.
Alle 21 si torna al Salone Snaporaz per la proiezione di San Damiano, il documentario diretto da Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes che ha conquistato il prestigioso Premio Speciale per il Cinema del Reale ai Nastri d’Argento Documentari 2026. Il documentario (tra le dieci pellicole italiane più viste dello scorso anno) segue la storia vera di Damiano, un trentacinquenne polacco fuggito da un ospedale psichiatrico, che arriva a Roma e sceglie di vivere su una torre delle Mura Aureliane, sognando un futuro da musicista e emozionandosi per una storia d’amore che lo fa soffrire. Al termine della proiezione gli autori converseranno con lo sceneggiatore Francesco Agostini.
Ulteriore momento di riflessione sarà quello dell’incontro Ricercando le scomode verità del mondo in programma venerdì 10 luglio (spiaggia Oasis 70/71, ore 18). Lo scrittore e sceneggiatore Peppe Fiore dialogherà con Elena Testi, inviata de La7 in Medio Oriente e autrice di Genesi (SEM Editore), e con il videoreporter Sacha Biazzo, autore di The Wise Guy. Donald Trump e la mafia italoamericana (Round Robin Editrice), in un confronto che attraversa geopolitica, potere e giornalismo d'inchiesta.
La sera di venerdì (piazza 1° Maggio, ore 21) il MystFest ospiterà l'incontro tra Francesca Fagnani e Teresa Ciabatti dal titolo La verità del male. Partendo dalle loro rispettive opere, Mala. Roma criminale (SEM Editore) e Donnaregina (Mondadori), il dialogo esplorerà il confine tra cronaca, letteratura e racconto criminale, interrogandosi su come nascono le storie che più ci inquietano e sul ruolo che la narrazione gioca nella costruzione del nostro immaginario.
L’appuntamento di sabato 11 luglio (Altamarea Beach Village 103/110, ore 18) è dedicato a Dentro il caso. Tutte le verità di un podcast di culto. Negli ultimi anni nessun mezzo ha rivoluzionato il racconto del true crime quanto il podcast. Ma in un mercato sempre più ricco di proposte, cosa serve per trasformare un podcast in un titolo di culto? A questa domanda proveranno a rispondere Marco Maisano ed Edoardo Orlandi, il giornalista e il criminologo che firmano, per OnePodcast, il successo di Dentro il caso e di molti altri podcast tra i più ascoltati degli ultimi anni, intervistati dall'autrice Silvia Righini. Alla conversazione parteciperà anche Antonio Visca, direttore di OnePodcast, la casa di produzione che ha dato vita ad alcuni dei podcast di maggior successo del panorama italiano.
La serata in piazza 1° Maggio (ore 21) sarà dedicata al rapporto tra letteratura e serialità televisiva con La notte degli investigatori: dai libri alla tv. Sul palco Mariolina Venezia, Alessandro Robecchi e Carlo Lucarelli, tre autori che hanno visto i propri personaggi oltrepassare i confini della pagina scritta per diventare volti familiari al grande pubblico. Che cosa accade quando un protagonista letterario prende vita sullo schermo? Quanto resta dell'idea originaria dell'autore e quanto cambia nel passaggio alla televisione? A partire dai casi di Imma Tataranni, dell'Ispettore Coliandro e di Carlo Monterossi, il giornalista e scrittore Stefano Tura, direttore della sede Rai dell'Emilia-Romagna, guiderà una conversazione sul rapporto tra scrittura e adattamento.
Il programma della giornata chiude a mezzanotte al Salone Snaporaz con la proiezione del film Ultimo schiaffo, di Matteo Oleotto, presente in sala. Ambientato in un freddo borgo tarvisiano durante un insolito “bianco Natale”, il film racconta con toni da dark comedy grottesca e tragica le vicende di due fratelli ai margini della società, Petra e Jure, la cui vita viene sconvolta dalla misteriosa scomparsa del cane Marlowe.
L’edizione 2026 del MystFest chiude domenica 12 luglio in piazza 1° Maggio (ore 21) con La più bella: il diritto alla verità, una riflessione sulla Costituzione italiana illustrata e commentata dal giornalista, scrittore, autore e conduttore televisivo Luca Sommi.










