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Confindustria: imprese riminesi pronte ad affrontare la crisi

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Gio 11 Dic 2008 11:22 ~ ultimo agg. 12 Mag 19:07
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La nota stampa

Le aziende riminesi sono sane, hanno saputo consolidarsi e innovarsi nel tempo e sono, quindi, pronte ad affrontare e superare questi momenti particolarmente difficili.

Ne sono convinto personalmente come Imprenditore e come Presidente rappresentante degli imprenditori di Confindustria Rimini.

Dobbiamo operare senza lasciarci travolgere dal pessimismo, ma in un’ottica di prudente realismo affrontando l’attuale congiuntura.

Anche nella nostra Provincia stanno venendo al pettine i nodi dell’economia internazionale. Lo sconvolgimento della Finanza in chiave globale, purtroppo, ha incominciato a far sentire i suoi effetti sull’economia reale e il nostro territorio non ne è esente.

I segnali più forti sono nell’ambito dell’occupazione con un aumento molto significativo della Cassa Integrazione che per quanto riguarda le nostre aziende associate fa sì che rispetto ai 212 dipendenti in CIG del periodo gennaio novembre 2007, oggi siano diventati 1121 e rappresentano un 5,52% dell’intera forza lavoro delle Imprese aderenti a Confindustria Rimini.

L’Indagine congiunturale sulle previsioni del secondo semestre 2008 con i primi dati raccolti tra luglio e agosto, seppure con un calo degli ordini e dell’export, dava ancora segnali di tenuta, ma negli ultimi tre mesi sono stati purtroppo smentiti.

Da un’indagine rapida congiunturale svolta nei settori della Metalmeccanica, della Moda, del Legno e dei Servizi emerge che l’intonazione, nella migliore delle ipotesi, è ancorata alla stazionarietà, ma in alcuni casi si rilevano segnali di diminuzione della produzione e degli ordini con sporadiche disdette di quelli già effettuati.

Riceviamo, inoltre, segnalazioni di alcune Imprese che vedono una maggior selettività nella concessione del credito da parte delle banche. In certi casi si configura perfino una sua significativa restrizione, ma soprattutto nonostante il calo dell’Euribor la crescita del costo del denaro continua perché, a nostro avviso, c’è una contestuale crescita degli spread.

Nello stesso tempo, pur avendo fiducia nel futuro, perché ho fiducia nelle imprese che rappresento, devo richiamare l’attenzione delle Autorità politiche e amministrative locali, delle banche e delle organizzazioni sindacali sulla necessità di istituire un tavolo di confronto affinché si possa concordare una comune strategia per uscire da questo difficile momento.

Le iniziative devono rivolgersi, a mio parere, a due campi:

il primo è il fronte delle imprese che devono essere sostenute con il Credito, con l’eliminazione della burocrazia inutile, con il puntuale pagamento dei loro crediti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni.
il secondo è il mondo dei consumatori e cioè delle famiglie. Anche questi devono essere sostenuti con politiche per l’aumento del reddito e del credito.

Auspichiamo, quindi, che ci sia una presa di consapevolezza su questi gravi problemi come per altro sollecitato anche da Ance Rimini in un recente comunicato in cui uno dei temi centrali era quello del sostegno alle imprese a partire dal credito. Nel contempo abbiamo visto con favore le mosse fatte dalla Camera di Commercio, dalla Provincia e dagli altri Enti che hanno dato sostegno ai Confidi, uno degli strumenti fondamentali per ottenere credito da parte delle imprese.

Il nostro Confidi Romagna Ferrara si è impegnato proprio in questo momento a sostenere il credito alle imprese e da una sua recente comunicazione, emerge la sua capacità ad ampliare gli impegni di garanzia.

Ci auguriamo infine che le banche guardino con rinnovata attenzione alle imprese e che continuino ad offrire quel sostegno senza il quale l’economia si fermerebbe.

Questi sono alcuni tra i principali temi del momento di cui riteniamo necessario dibattere.

Maurizio Focchi
Presidente Confindustria Rimini

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