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Lettera di una volontaria

Colonia felina alla ex caserma. Appello al comune: gatti senza cibo e riparo

In foto: un gatto di strada (foto Pexels)
un gatto di strada (foto Pexels)
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Dom 11 Gen 2026 17:05 ~ ultimo agg. 12 Gen 08:55
Tempo di lettura 2 min

La colonia felina che si trova nella ex Caserma Giulio Cesare di Rimini è composta da oltre cento gatti che vivono in condizioni di estremo disagio. Mancano infatti cibo, acqua e riparo visto che l'area, a seguito dell'abbattimento dello stabile per la futura realizzazione della Cittadella della Sicurezza, risulta attualmente inaccessibile anche ai volontari. E' proprio una volontaria a lanciare, tramite una lettera, un appello al comune di Rimini e all'Agenzia del Demanio (proprietaria dell'area). Al comune, in particolare, viene chiesto di prendere immediate misure per garantire l'accesso al terreno da parte dei volontari o, se questo non è possibile, di fornire un'area alternativa dove poter spostare la colonia felina e installare le necessarie strutture per la loro cura e benessere. "È inaccettabile - conclude la volontaria - che il Comune di Rimini non si assuma la responsabilità di garantire la cura e il benessere di questi animali, che sono di sua proprietà e sotto la sua gestione".

Un appello a cui si aggiunge quello, arrivato in redazione e diretto agli stessi destinatari, di un'altra cittadina. "Il comune di Rimini - si legge - non consente l'ingresso dei volontari nel perimetro dell'ex caserma Giulio Cesare, al fine di posizionare ripari per i felini (anche cuccioli) al suo interno. Ripari, ma anche cibo e acqua di cui sono sprovvisti. Le rigide temperature degli ultimi giorni, mettono a rischio la loro incolumità, condannandoli ad una fine lenta e atroce, peggio che in un Lager. Perché il comune non si occupa di questi felini? Se non(?) vuole farlo, perché non lascia accedere i volontari?". Nella lettera si chiede anche all'amministrazione che fine abbia fatto il progetto per la realizzazione del gattile e del progetto "Qui gatta ci cova" presentato nel 2019 e di cui, si legge, non si è saputo più nulla. 

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