Centro educativo di Sant’Ermete: il caso fa discutere a Santarcangelo
A Santarcangelo tiene banco il caso del centro per l’infanzia di Sant’Ermete che ha ricevuto, tramite ordinanza dell’Amministrazione Comunale, il divieto di proseguire l’attività. Sulla questione ci sono state alcune interrogazioni in Consiglio Comunale, tra le quali quella di Domenico Samorani, alla quale l’Amministrazione Comunale ha risposto specificando che i controlli, che hanno riguardato la conformità dei titoli edilizi, hanno riscontrato elementi di non idoneità e potenziale pericolosità delle strutture. Alla specifica questione sollevata da Samorani sul diritto dei genitori ad esercitare percorsi di home-schooling, la risposta è che l’home schooling non significa trasferire il bambino in altra scuola (struttura che a sua volta dovrebbe rispondere ai necessari requisiti) ma toglierlo temporaneamente dal percorso scolastico garantendo in proprio l’obbligo di istruzione. L’ordinanza lasciava alcuni giorni di tempo alle famiglie per cercare una soluzione alternativa per. Improprio – specifica l’Amministrazione Comunale – definire “scuola” un centro che si configura come servizio educativo.
L’interrogazione di Domenico Samorani (capogruppo Un bene in comune)
Prima di interrogare il sindaco su quanto riportato dalla stampa locale vorrei fare alcune premesse sui principi che regolano l’educazione scolastica.
E’ noto a tutti che la Costituzione prevede il diritto insindacabile di garantire ai genitori la libertà di educazione dei loro figli e allo stato i dovuti controlli sui percorsi scolastici e sulle norme di sicurezza.
Dalla risposta compatta dei gruppi consigliari ricevuta sempre a mezzo stampa si deduce che non esiste un problema legato alla tipologia del percorso educativo dei bambini che va sotto il nome di HOME-SCHOOLING. Infatti, è superfluo ribadire che ogni epoca ha i suoi bisogni provocati dai cambiamenti culturali che la storia porta con sé. A mo di esempio ricordo il bisogno di scolarità inascoltato che mosse Don Milani e che fece muovere i primi passi alla scuola di Barbiana.
Oggi, qui e altrove, a tema c’è la responsabilità ultima dei genitori nel garantire una educazione adeguata ai propri figli in un mondo multiculturale in crisi di identità.
Pertanto, occorre rispettare il bisogno di scolarizzazione avente come soggetto gruppi di famiglie che tracciano percorsi educativi domiciliari.
Chiedo
se questa amministrazione sia favorevole alla libertà di educazione delle famiglie.
Chiedo se questa amministrazione voglia guardare con favore ai nuovi percorsi educativi di cui le stesse famiglie si fanno protagoniste e responsabili nella forma dell’Home- Schooling.
Chiedo se la Direzione Didattica abbia espresso parere favorevole per quanto riguarda il programma scolastico In secondo luogo si legge che vi sarebbero state irregolarità acclarate come “abusi edilizi” . In particolare
Chiedo la validità o meno dell’autorizzazione temporanea rilasciata nell’estate del 2020 per quanto concerne l’utilizzo dei tendoni come aule e laboratori nel qual caso non si dovrebbe parlare di abuso edilizio
Chiedo se la stessa autorizzazione riguardasse il container ad uso ufficio
Chiedo se gazebo e container, essendo strutture rimovibili, siano da considerarsi “nuove costruzioni” e quindi prive di autorizzazioni
Chiedo chi abbia fatto denuncia in Procura per abuso edilizio
Dalla risposta dei gruppi consigliari a mezzo stampa emerge, però, una descrizione del problema secondo un altro ordine di grandezza, perché si denuncia l’INSICUREZZA di tutto l’impianto educativo e non solo strutturale in quanto vengono a mancare numerose norme di sicurezza da rispettare:
– Contratti di lavoro in regola
– Modelli educativi dichiarati
– Servizio di mensa idoneo
– Strutture idonee
– Rispetto delle regole sanitarie
Fatico a pensare che 140 bambini siano stati messi in pericolo dai loro genitori, perché se così fosse, allora, occorrerebbe anche interpellare i servizi sociali con conseguente sorveglianza famigliare. Possibile che tutti questi genitori non abbiano a cuore la vita dei loro figli tanto da fargli correre dei rischi? Possibile che tutti questi genitori che si fanno carico persino della scolarità dei loro figli per dare loro una
educazione consona ai loro principi esprimendo così una attenzione al loro futuro, abbiano messo in pericolo le loro vite?
Chiedo quali siano le reali mancanze dei genitori rispetto alle garanzie di sicurezza richieste dalla legge
Chiedo dopo aver verificato quanto sopra da me richiesto se sia possibile proporre alle famiglie eventuali correzioni da apportare al percorso educativo per favorire la fine dell’anno scolastico in corso.
La risposta dell’Amministrazione Comunale di Santarcangelo:












