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Acceso dibattito a Rimini

C'è chi dice no...ma arriva comunque la cittadinanza onoraria a Vasco Rossi

In foto: dal profilo Instagram di Vasco Rossi
dal profilo Instagram di Vasco Rossi
di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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Vasco Rossi sarà cittadino onorario di Rimini. Ma il via libera all'ordine del giorno presentato dalla consigliera Gloria Lisi non ha avuto vita facile nella seduta del 28 luglio del consiglio comunale. 18 voti favorevoli, 5 contrari (la Lega e 3V) e un astenuto con i consiglieri di Fratelli d'Italia che sono usciti dall'aula al momento del voto. Qualche mugugno anche in maggioranza dove il consigliere Giovanni Casadei del PD ha precisato di votare "si" per "disciplina di partito" mentre il capogruppo Matteo Petrucci, così come la presidente del consiglio Giulia Corazzi, hanno contestato le modalità parlando di una forzatura: "ci voleva più tempo per arrivare ad una votazione unanime". Il Pd ha comunque votato positivamente. 

https://www.icaroplay.it/programmi/ce-chi-dice-no-ma-arriva-comunque-la-cittadinanza-onoraria-a-vasco-rossi/

I commenti

Matteo Zoccarato (LEGA)

Pur non essendo Vasco Rossi tra gli artisti che personalmente apprezzo di più, e pur ritenendo che non rappresenti un modello di vita o di valori in cui mi riconosco – considerazione che potrebbe valere per gran parte del panorama artistico nazionale e internazionale – non ho alcuna difficoltà a riconoscere l'importanza dei suoi concerti per Rimini.
 
Negli ultimi anni la presenza di Vasco Rossi in città ha rappresentato un'opportunità sotto il profilo turistico, economico e mediatico. Ha portato migliaia di persone a Rimini, generando visibilità e ricadute positive sul territorio. Di questo non posso che essere soddisfatto.
 
Proprio perché ricopro il ruolo di rappresentante della comunità riminese, però, ritengo che il conferimento della cittadinanza onoraria debba rispondere a criteri ben diversi.
 
La cittadinanza onoraria è il massimo riconoscimento che una città possa attribuire. Dovrebbe essere riservata a personalità che abbiano incarnato valori, meriti civili, culturali, sociali o istituzionali di assoluto rilievo, rappresentando un esempio per la comunità.
 
Ho l'impressione, invece, che questa iniziativa risponda soprattutto all'esigenza di ottenere qualche titolo di giornale in più, qualche comunicato stampa, qualche occasione mediatica aggiuntiva legata ai concerti e alla possibile cerimonia di conferimento. Un'operazione che rischia di svuotare di significato un riconoscimento che dovrebbe conservare un carattere di straordinarietà.
 
Se l'obiettivo era valorizzare il rapporto che Vasco Rossi ha instaurato con Rimini, esistevano certamente strumenti più appropriati e coerenti, senza arrivare a banalizzare il valore della cittadinanza onoraria.
 
Per questo motivo abbiamo espresso il nostro voto contrario, nella convinzione che le onorificenze più importanti debbano continuare a rappresentare un riconoscimento eccezionale, fondato sui valori e sui meriti della persona, e non diventare uno strumento di promozione o di marketing territoriale.
 
Matteo Angelini (3V)
 
Merito civico, non marketing: 
La cittadinanza onoraria è la massima benemerenza cittadina. Va concessa a chi ha compiuto azioni straordinarie per Rimini, non per logiche commerciali o di indotto economico.
 
Rimini merita rispetto, non gaffe: 
Il rapporto tra la città e chi viene ospitato deve basarsi su un "dare e avere" a 360 gradi. Rimini vale molto più di qualsiasi artista. Reputo indifendibile la disattenzione istituzionale mostrata dal cantante che – durante l'incontro pubblico per la consegna di 'Rina', il rinoceronte simbolo felliniano del Fellini Museum – è parso non riconoscere la figura del Sindaco, la medesima autorità che lo ha accolto e promosso sul territorio per più edizioni.
 
Rispetto per il pubblico: 
Un conto è fare politica con l'arte e nei testi delle canzoni, cosa che apprezzo profondamente. Un altro è sfruttare la visibilità di un palcoscenico e di un pubblico pagante per lanciare attacchi e monologhi politici a margine dei brani.
 
Incoerenza identitaria: 
Non ritengo un modello civico da premiare chi ha costruito una carriera sull'anticonformismo e sul celebre motto "C'è chi dice no", per poi allinearsi completamente al pensiero unico e sostenere le dure restrizioni del periodo Covid attaccando chi, legittimamente ( oggi ancora di più ) la pensava diversamente.
 
Nota di chiarimento istituzionale:
Desidero specificare che il mio parere contrario espresso in aula non costituisce in alcun modo un attacco personale alla figura privata o alla storia artistica del cantante, per il quale non vi è alcun risentimento. In qualità di Consigliere Comunale, sono stato chiamato dalle prerogative del mio ruolo a esprimere un voto e un giudizio politico a tutela della comunità. Le mie argomentazioni rispondono unicamente al dovere di rappresentanza dei cittadini e al rispetto profondo che nutro verso i simboli, la storia e la dignità delle istituzioni di Rimini.
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