Caro scuola: anche a Rimini molte classi sforano i tetti di spesa
Settembre, tempo di caro-scuola. Anche quest’anno le famiglie riminesi sono alle prese con le spese per i testi scolastici, aumentate in media del 3% rispetto all’anno scorso.
Spese che il ministero dell’istruzione tenta di contenere stabilendo dei tetti massimi. I libri di una prima media, ad esempio, non dovrebbero costare più di 290 euro, quelli di una prima liceo o istituto tecnico tra i 300 e i 315 euro.
Ma spesso i limiti vengono superati. Al Liceo Einstein di Rimini, ad esempio, non li rispettano 14 classi su 60, mentre all’Itis Da Vinci sfora solo 1 classe su 31.
In ogni caso, la spesa resta ingente. Secondo la Federconsumatori, uno studente di prima media spenderà mediamente 285 euro in libri e 150 in dizionari. Uno di prima liceo, 423 euro in libri e 305 in dizionari. Senza contare il corredo scolastico, che in media costa altri 461 euro.
Per risparmiare ci sono i supermercati, con sconti fino al 20%, o i mercatini dell’usato. Come quello organizzato a Rimini dalla Società Libraria dell’Acli e da Nuove Generazioni, aperto da oggi al 7 settembre in piazza Cavour (Sala degli Archi) dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 20.30.
I libri usati di medie e superiori vengono ritirati fino al 2 settembre. Chi li vende riceve il 45% del prezzo di copertina, chi li acquista paga il 50%.
(Newsrimini)












