Calcio. Trionfo biancorosso. Dopo 23 anni è finalmente B
Prendendo la testa della classifica alla nona giornata, in coabitazione con l’Avellino, fiero duellante, per non lasciarla più. Migliore attacco (50 i gol fatti), migliore difesa (appena 23 i subiti), +6 finale sugli irpini e +9 sullo spauracchio Napoli.
L’ultimo atto di un’annata che il popolo biancorosso non dimenticherà mai sembra quasi un pro-forma. La gara con il Chieti arriva a coronamento di una settimana fatta di preparativi per la festa promozione. Biglietti a ruba già il primo giorno di prevendita, “Romeo Neri” tutto esaurito. E sensazione che proprio nulla possa turbare questa storica domenica della Rimini del pallone. Di Giulio e Floccari si sono ripresi dai rispettivi acciacchi e possono scendere in campo dal primo minuto. Ritrova una maglia da titolare anche Trotta, a spese di Baccin.
La rete della sicurezza arriva già al 17’: Floccari riceve da Muslimovi e s’incunea nell’area ospite. Supera Ciaramellano, che lo stende. Rigore e cartellino giallo per il portiere abruzzese. Trotta dal dischetto caccia una staffilata sotto l’incrocio. 1-0.
Al 19’ della ripresa il Rimini raddoppia. Di Giulio per Ricchiuti, che vede l’inserimento di Bravo. Il diagonale del terzino sinistro di Acori si insacca nell’angolo lontano. Per Bravo è il primo centro in biancorosso.
Quasi nessuno si accorge, al 37′, della rete di Rossetti, ben assistito da Tacchi. Tutti gli sguardi sono proiettati verso la panchina riminese, dove Ricchiuti e Di Fiordo preparano il primo gavettone ad Acori.
Le notizie provenienti da Ferrara sono subito confortanti. Avellino sotto di una, due, tre, quattro, addirittura cinque reti. Finirà 5-1. Al “Neri” è invece 2-1 per il Rimini. La festa può avere inizio.











