Banca Carim. Venerdì si riuniscono i piccoli azionisti
I numeri sono già noti da qualche tempo. Il piano presentato dai commissari della Carim Sora e Carollo prevede una ricapitalizzazione da oltre 118milioni di euro; alla Fondazione Carim resterà la maggioranza ma la quota scenderà a poco più del 50% con un impegno finanziario annunciato di 23 milioni. In caduta libera il valore delle azioni, dai 15 euro precommissariamento ai 5,35 attuali. Ai 7mila piccoli azionisti, che attualmente detengono il 27% del capitale, si chiede un impegno da 35milioni per mantenere le attuali quote, circa 5mila euro in media a testa. Non pochi se si pensa che si tratta per l’80% di over 65enni che hanno visto crollare il valore delle proprie azioni (non negoziabili nella fase di commissariamento) e sono chiamati a metter mano ai risparmi.
Probabilmente non sarebbe una sorpresa se restasse tra il 20 ed il 30% di inoptato tra le azioni.
“L’operazione prevista dai commissari – spiega Paolo Conti del Comitato Piccoli Azionisti Carim – darà comunque, nello stesso tempo, ai soci la possibilità di ricapitalizzare e ad altri soggetti che credono nei numeri della banca quella di entrare a far parte della compagine societaria di Banca Carim. Solo alla fine si potrà valutare quanto sarà sottoscritto (ndr. i soci potranno sottoscrivere 7 nuove azioni ogni 10 già possedute). Sarei ben contento – prosegue Conti – se i piccoli azionisti potessero confermare l’attuale quota del 27% del capitale sociale e, in questo caso, sarebbe auspicabile anche una loro rappresentanza adeguata all’interno dell’istituto.”
Secondo il Comitato piccoli azionisti il lavoro dei commissari, stando allo stato patrimoniale presentato, è stato positivo.
Domenica ci sarà la prima assemblea dei soci Carim dopo quello che è stato (con i suoi 18 mesi) il commissariamento più lungo avvenuto in Italia e si dovrà approvare proprio il piano di risanamento. Per aiutare i piccoli azionisti ad avere le idee più chiare il Comitato, che al momento ne riunisce oltre 300, ha indetto un incontro per venerdì alle 15.30 alla SGR.
“Si tratta di capire – dice ancora Conti – se ci saranno, come speriamo, possibilità di rilancio della banca. E in questo caso credo che la città abbia il dovere morale di aiutare la ricapitalizzazione.”
Difficile però fare previsioni. “Mai come oggi viviamo una fase di incertezza – conclude Conti – specie nel settore del credito. Noi cercheremo ora di valutare il da farsi con i piccoli azionisti nell’immediato futuro.”
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