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Aumenti delle licenze. Per Federfarma Rimini a rischio le piccole

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 10 Gen 2012 19:21 ~ ultimo agg. 15 Mag 10:32
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Il provvedimento annunciato dal Governo – il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà ha detto che l’intenzione è di intervenire con un decreto legge che verrà varato entro il 20 di questo mese – appare particolarmente interessate in questa prima fase nella parte che riguarda i tassisti, già sul piede di guerra, i notai e le farmacie.

Per le farmacie tra i cambiamenti fondamentali si trova la liberalizzazione dei farmaci di fascia C, quelli vendibili dietro ricetta ma a carico del paziente spiega Roberto Deluigi, presidente Federfarma Rimini: “In realtà ancora non si sa se si potranno fare sconti su tutti i farmaci di fascia C. L’altra novità è che ci sarà un declassamento per alcuni farmaci, che verranno venduti senza più ricetta”.

Altro punto è la riduzione del rapporto tra esercizio e numero abitanti che dovrebbe essere portato ben al di sotto degli attuali 4mila. Questo comporterebbe una maggiore possibilità di apertura delle farmacie a discapito però, secondo i diretti interessati, della tutela del servizio nei piccoli centri come già successo in altri paesi europei Attualmente nella Provincia di Rimini sono 103 le farmacie (17 comunali) con un rapporto di una ogni 3800 residneti. Negli ultimi 10 anni sono state concesse tre nuove licenze e altre tre sono previste a breve tra Riccione, Bellaria e Rimini. “Secondo noi le strutture piccole non riuscirebbero a vivere” dice Deluigi. “Faccio presente che in realtà in Italia, oggi ci sono già più farmacie che in altri paesi europei”.

(NewsRimini.it)

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